Sarebbe stata un'esplosione a bordo a provocare la tragedia dell'Airbus 320 Egyptair, precipitato nel Mediterraneo giovedì scorso. A sostenerlo è il medico legale egiziano del team investigativo che ha esaminato i resti umani trovati nel punto in cui l'aereo è caduto. Con il passare dei giorni emergono dettagli sempre più drammatici: il medico legale ha affermato che "non è stata trovata parte di corpo più grande di un braccio". Sarebbero proprio le dimensioni delle parti recuperate a far pensare all'ipotesi esplosione, anche se non vi sono tracce di esplosivi.

Tutti i resti umani portati a Il Cairo sono piccoli e tra questi – precisa il medico – "Non ce n'è nemmeno uno che sia il pezzo intero di un corpo, come un braccio o una testa". "La spiegazione logica è che sia avvenuta un'esplosione a bordo", ha concluso il medico. La Compagnia nazionale di servizi alla navigazione aerea egiziana ha dichiarato che l'Airbus A2320 dell'EgyptAir "non ha effettuato brusche virate" prima di sparire dagli schermi dei radar. "Dopo essere entrato nello spazio aereo egiziano, l'aereo è scomparso in meno di un minuto", ha precisato l'autorità.