AGRIGENTO – Trovano Bot del 1950 di 500 mila lire ed incassano una cifra stratosferica. 

La storia ha dell'incredibile. Due gemelli agrigentini trovano in casa un vecchio Bot di 500 mila lire. Un Bot che, per chi non lo sapesse, è un buono ordinario del tesoro (BOT) ossia un titolo senza cedola, di durata inferiore o uguale ai 12 mesi, emesso dal governo italiano allo scopo di finanziarne il debito pubblico.

Dopo il ritrovamento, e dopo le opportune verifiche sul documento e calcolati gli interessi basati sulla capitalizzazione del BOT per oltre 64 anni nelle casse dello Stato,  oggi i due gemelli dispongono di una cifra da capogiro: quasi un milione di euro e precisamente 920 mila euro.

In origine il BOT del 1950 venne sottoscritto da Alessandro Grieco, padre di Pietro (oggi 34enne) che dopo la morte del padre avvenuta lo scorso anno da alcuni mesi aveva avviato, come di consueto in questi casi, a mettere ordine fra gli oggetti del padre. E' così che trova questo documento portandolo all'attenzione dell'Associazione Agitalia, la stessa che ha stimato il documento e avviato la procedura per il risarcimento di una cifra… con i fiocchi.