01Il secondo gruppo bancario italiano vuole continuare il suo contributo per “Valore Europa”, programma dell’Unione Europea volto ad agevolare gli investimenti delle aziende e società dei Paesi membri.

169 sono i milioni che UniCredit ha erogato nei primi nove mesi dell’anno, alle aziende di Sicilia, e ora vuole più che raddoppiare: 7.750 miliardi per il nostro Paese, di cui 400 milioni solo per la regione Sicilia. I finanziamenti della Banca Centrale Europea hanno l’obiettivo di garantire alle imprese la possibilità di operare investimenti che negli anni a venire si possano tradurre in operazioni di crescita e sviluppo, quindi anche in nuovi posti di lavoro.

Un fondo che oltre ad agire sul fronte creditizio per le imprese, si propone di aiutare le famiglie sulla Linea della Sostenibilità: fornendo prestiti per iniziative quali la ristrutturazione edilizia o la riqualificazione energetica, con la semplice messa a norma degli impianti di riscaldamento, o ancora, con l’installazione di metodi ecologici per l’ottenimento dell’acqua calda e della luce.

Un piano fatto apposta per facilitare e incentivare dunque la crescita economica, non solo della singola impresa ma, conseguentemente, di tutto il tessuto economico del contesto in esso coinvolto. Attraverso un minor costo del denaro e rimborsi dalla caratteristiche flessibili, sarà quindi più facile per società e aziende ripagare il debito; attraverso finanziamenti a tassi agevolati ma anche erogazioni immediate si ha invece la possibilità di coinvolgere il più aziende possibile.

E più aziende significa anche più persone.
Sono 150 mila le compagnie italiane identificate da UniCredit come perfette beneficiare del prestito, solo 11.700 risiedono in Sicilia. Grazie al coinvolgimento del Fondo Centrale di Garanzia, si potranno così incentivare e sviluppare una serie di progetti nonché favorire la nascita di 100 start up innovative, ovvero nuove iniziative imprenditoriali, a cui è stata appositamente dedicata la cifra di 100 mila euro per il consolidamento delle proprie attività.

E iniziativa imprenditoriale significa più posti di lavoro ma anche la possibilità di crescere, e di contribuire così a creare ricchezza per le famiglie che condividono con l’azienda lo stesso tessuto urbano e amministrativo, nonché ovviamente, la possibilità per le aziende e poi la regione, di contribuire alla formazione del Prodotto Interno Lordo nazionale.

Un altro beneficio del vivere in Europa, che si va ad aggiungere ai cosiddetti Fondi Strutturali erogati ogni 7 anni dall’Unione, volti a rafforzare la coesione economica tra gli Stati membri, e dunque anche quella sociale tra i suoi soggetti, scoraggiando l’iniziativa immigratoria, che, senza frontiere è decisamente più semplice; la sezione Formazione della Regione attende infatti nuovi investimenti volti al sostegno dell’insegnamento professionale dei giovani, per toglierli dalle strade e offrire loro il giusto supporto per l’avvio di un’attività, imprenditoriale e non.

Lo scorso programma operativo ha infatti destinato alla sola regione Sicilia la cifra di quasi 180 milioni di euro, di cui 20 sono stati dedicati esclusivamente al finanziamento di iniziative per l’autoimpiego, per gli ambiziosi progetti imprenditoriali dei giovani siciliani al di sotto dei 30 anni.

Autore | Enrica Bartalotta