01Di vaccini antinfluenzali in questo periodo si è fatto un gran parlare. Sono aumentate le morti sospette, e dopo i ritiri precauzionali di due lotti di Fluad la scorsa settimana, ora si è arrivati a nuovi decessi. Ecco qui quello che c’è da sapere sui vaccini antinfluenzali.

Sono 2,3 milioni le dosi di Crucell che sono state ritirate dal mercato italiano nel 2012; ora la storia si ripete con le dosi di Fluad, l’antinfluenzale della nota casa farmaceutica Novartis ritirati dal mercato perché ritenuti pericolosi. Dopo la notizia di tre morti sospette capitate a inizio e metà mese scorso, ora si parla di altri nove decessi ancora da chiarire.

In Liguria è stata bloccata l’intera campagna di vaccinazioni contro l’influenza, in Sicilia, dove sono state registrate due morti sospette, i lotti ritenuti contaminati erano già stati somministrati in larga parte; stesso discorso anche in Toscana. Eppure i medici e gli esperti continuano a dire che vaccinarsi è la soluzione migliore, basta solo rispettare alcune precauzioni, vediamo quali.

Il vaccino antinfluenzale NON è indicato se:

·        si è allergici ai componenti (ne basta uno) presenti nel farmaco

·        si hanno meno di 6 mesi di vita

·        se si sta combattendo un’infezione che causa una febbre alta

Il vaccino antinfluenzale è indicato per:

·        donne sane nel secondo e terzo trimestre di gravidanza e donne incinta che abbiano anche una patologia cronica, come il diabete, in qualsiasi trimestre

·        chi presenta infezioni di lieve entità (come un raffreddore)

·        donne in fase di allattamento

·        gli adulti e i bambini con malattie croniche cardiovascolari, respiratorie, metaboliche

·        tutti coloro che lavorano o sono a stretto contatto con malati cronici (operatori sanitari e familiari)

·        coloro che si trovano a contatto con gli animali (veterinari e allevatori) o svolgono un impiego di interesse pubblico (poliziotti, vigili del fuoco).

Gli effetti indesiderati più comuni derivanti dalla somministrazione del vaccino, sono gonfiore, rossore, indurimento nella zona interessata dall’iniezione; questi sintomi si manifestano tra le 6 e le 24 ore dopo la somministrazione, e non si protraggono per più di 2 giorni. Nel 42% dei casi, sono stati riscontrati anche lievi sintomi somiglianti l’influenza, a fronte di quello che invece si potrebbe verificare se non si viene vaccinati.

Secondo il Ministero della Salute, i soggetti a rischio (bambini, anziani, malati gravi e cronici) che non si faranno vaccinare, potrebbero contrarre serie infezioni polmonari; ma anche sinusiti, otiti (per esempio nei bambini). Ogni anno si stimano 8mila morti dovuti all’influenza, che è in grado di complicare le condizioni preesistenti quali diabete, e altre patologie croniche e gravi dell’apparato cardiocircolatorio e respiratorio.

Maggiore è l’età, maggiore è il rischio. Di rigore, dovrebbero vaccinarsi tutti i soggetti al di sopra dei 65 anni d’età; ma anche le donne in stato di gravidanza sono da considerarsi a rischio.
Se sei nel tuo secondo o terzo trimestre, allora il vaccino è fortemente consigliato, in quanto è quello il periodo temporale in cui tu e il feto potreste ritrovarvi ad affrontare le peggiori complicazioni; inoltre il vaccino protegge il tuo bambino fino al sesto mese.

Il vaccino antinfluenzale dovrebbe essere preso proprio nel periodo che va da ottobre a dicembre; si è immuni all’influenza dopo due settimane dalla sua somministrazione, e per almeno un anno intero.
Se pensi di stare avendo a che fare con gli effetti collaterali dovuti alla somministrazione del vaccino antinfluenzale, contatta subito il tuo medico, sarà lui a dirti cosa fare e a stilarne un resoconto per l’Aifa.

Autore | Enrica Bartalotta