Il 2018 è stato un ottimo anno per il Parco della Valle dei Templi. A dirlo è il rapporto di sostenibilità condotto da CoopCulture e realizzato dagli esperti di Struttura attraverso centinaia di interviste ai visitatori del sito archeologico. Nel 2017 ha accolto 857.333 visitatori e quest’anno si avvia a sfiorare il milione. I numeri sono superiori a quelli del Museo Egizio di Torino, di Ercolano e della Reggia di Caserta e vicini alla Venaria Reale.

Il visitatore medio è italiano, giovane, spesso laureato. Ha un indice di gradimento molto alto – 8,64 su un punteggio massimo di 10 – e l’86% dichiara di voler ritornare per ulteriori visite che comprendano anche altri siti. Il Parco ha registrato entrate nel 2017 che superano i 5 milioni e mezzo di euro, di cui 4 milioni e 600 mila euro solo dalla vendita dei biglietti.

“Punteremo sui temi dell’accoglienza e della valorizzazione del paesaggio – spiega il direttore del Parco Giuseppe Parello -. Le albe verranno confermate, in estate il Parco non chiuderà mai. Annunciamo anche una grande mostra su ‘La costruzione del patrimonio monumentale in età classica’ e continueremo con le visite a cantiere aperto ai nuovi campi di scavo”.

“La sinergia tra pubblico e privato – spiega il direttore generale CoopCulture, Letizia Casuccio – qui al Parco, funziona sul serio, nel rispetto di ambiti diversi: è stata questa la ricetta vincente che ci porta quest’anno, 2018, a sfiorare il milione di visitatori”.

Soltanto nel 2017, il Parco ha avviato nuovi cantieri di scavo e portato alla luce 3000 metri quadrati di siti preesistenti, ad iniziare dal Teatro Ellenistico di cui hanno parlato i giornali e le tv di tutto il mondo. Nel 2017 sono stati potenziati i canali di informazione e relazione, e proposte ben 454 giornate di eventi al pubblico. Sono stati venduti 352 abbonamenti annuali per residenti per la partecipazione a visite, eventi, manifestazioni.

Sono stati venduti, in collaborazione con CoopCulture RTI, 700.743 biglietti, con un incremento del 45,9% del mese di luglio e di ben 56,4% nel mese di agosto e del 31,1% a settembre (mese di solito molto più basso come arrivi).