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Torna questa sera, mercoledì 4 marzo, su Canale 5 la seconda stagione di “Vanina – Vicequestore a Catania”, la fiction Mediaset con protagonista Giusy Buscemi, affiancata da Giorgio Marchesi. La serie, diretta da Davide Marengo e tratta dai romanzi di Cristina Cassar Scalia, riporta sullo schermo le indagini della vicequestore Giovanna Guarrasi, per tutti semplicemente Vanina.

Arrivata a Catania dopo gli anni trascorsi nella squadra antimafia di Palermo, la protagonista guida la sezione omicidi della questura etnea. Qui si trova ad affrontare nuovi casi mentre prova a fare i conti con un passato ancora ingombrante: l’uccisione del padre per mano della mafia. La seconda stagione riparte proprio da questo equilibrio precario tra lavoro e vita personale, tra indagini complesse e rapporti che mettono alla prova la protagonista.

Anche nei nuovi episodi il legame con il territorio resta centrale. Catania e la sua provincia non sono soltanto lo sfondo della storia, ma diventano parte integrante del racconto. Vicoli, piazze e scorci sul mare accompagnano le indagini della squadra e restituiscono il ritratto di una città luminosa e contraddittoria, sospesa tra bellezza e tensioni.

Le riprese della seconda stagione si sono svolte in gran parte proprio nel capoluogo etneo, proseguendo la scelta già fatta nella prima stagione, che aveva trasformato Catania in un grande set a cielo aperto.

Le location della serie

La nuova stagione di Vanina attraversa alcuni dei luoghi più riconoscibili del centro storico di Catania e delle zone circostanti. Tra le principali location c’è Piazza Federico di Svevia, dove sorge il Castello Ursino, fortezza medievale tra i simboli della città.

Castello Ursino a Catania.
Castello Ursino a Catania.

Altre scene sono state girate lungo Corso Martiri della Libertà, in Piazza del Duomo, in Via Eritrea e presso l’ospedale Cannizzaro, spazi urbani che contribuiscono a costruire il contesto quotidiano delle indagini della squadra guidata da Vanina.

Tornano anche alcune ambientazioni già viste nella prima stagione, facilmente riconoscibili dal pubblico. Tra queste Piazza Mazzini, con i suoi portici storici, uno degli scenari più suggestivi del centro cittadino, e Piazza Vincenzo Bellini, dove si trovano il celebre teatro e la fontana dei Delfini. Proprio in quest’area è ambientata la sede del commissariato in cui lavora la squadra della protagonista.

Teatro Massimo Bellini di Catania
Teatro Massimo Bellini di Catania

La serie passa anche dal Cimitero Monumentale, luogo ricco di cappelle gentilizie e architetture che offrono una dimensione più raccolta e suggestiva della città.

Tra le location religiose compaiono alcune delle chiese più importanti del patrimonio catanese: San Nicolò l’Arena, San Francesco Borgia, San Giuliano e l’oratorio San Filippo Neri. Edifici che raccontano la stratificazione storica della città e contribuiscono a definire l’atmosfera visiva della serie.

Non mancano gli scenari naturali. La troupe si è spostata lungo il litorale della Plaia e di Ognina, due zone molto amate dai catanesi e legate anche alle celebrazioni della festa di Sant’Agata. Proprio durante i festeggiamenti, nella trama della serie, una carrozza diventa teatro di un ritrovamento drammatico: al suo interno viene scoperto il corpo di un uomo ucciso.

Ognina_Luogo del cuore FAI
Ognina

La fiction alterna così spazi urbani, luoghi della tradizione e scorci marittimi, costruendo una geografia narrativa che accompagna ogni episodio.

L’Etna, presenza costante nella storia

Tra tutte le location della serie ce n’è una che domina su tutte: l’Etna. Il vulcano rappresenta una presenza costante e simbolica, capace di definire l’atmosfera stessa della fiction.

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Le sue pendici fanno da sfondo a diversi momenti della narrazione. Ai piedi del vulcano si trova anche il piccolo borgo di Santo Stefano, dove nella serie è ambientata la casa della protagonista. Alcune scene sono state girate anche nelle zone costiere di Aci Castello, tra i tratti di mare più suggestivi della provincia etnea.

Il regista Davide Marengo, che firma la serie insieme a Riccardo Mosca, ha raccontato così il rapporto tra la fiction e il territorio:

“È stato emozionante tornare ad alzare gli occhi verso la ‘Muntagna’, l’Etna, che incombe in ogni scorcio e che non si spegne mai. Ma anche ritrovare quel mare blu che lambisce la città di Catania senza renderla mai davvero una località marittima. Il posto giusto per Vanina, un personaggio che sembra animato dalle stesse contraddizioni della città: inquieta e vitale, piena di ombre e di luce”.

In questo senso la serie costruisce un rapporto molto stretto tra personaggio e territorio. Catania e l’Etna non fanno soltanto da sfondo alle indagini, ma riflettono il carattere stesso della protagonista: intenso, contraddittorio, inquieto e vitale.

Tra il centro storico, il mare e il vulcano che domina l’orizzonte, “Vanina – Vicequestore a Catania” racconta così una Sicilia autentica, fatta di bellezza, tensione narrativa e identità profonde.

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