Via degli Archi di Randazzo, architettura straordinaria.

  • La piccola cittadina alle pendici dell’Etna è un gioiellino da scoprire.
  • Ha iniziato a prosperare nel periodo medievale (XII secolo), vivendo un grande splendore fino al XVI secolo.
  • Randazzo potrebbe anche chiamarsi “la città nera”, per il colore nero della che lastrica le strade, sottolinea gli archi e diviene base per i monumenti.

Il viaggio alla scoperta della Sicilia ci porta oggi a Randazzo, un centro in provincia di Catania ricco di storia. Siamo alle pendici dell’Etna, proprio a due passi dal celebre vulcano. Sulla destra della chiesetta di Santa Maria della Volta (XIV secolo) si apre la deliziosa via degli Archi, che deve il nome ai piccoli portici che la fiancheggiano. Un angolo molto suggestivo, che affascina ogni visitatore. La viuzza costituisce uno splendido esempio dell’architettura aragonese in Sicilia. È molto stretta e anche abbastanza corta, ma tanto le basta per essere abbellita da quattro archi in pietra lavica, che si susseguono a distanza regolare.

Sopra il primo arco c’è una finestra bifora ad archi acuti, sorretti da una colonna in pietra bianca che crea una gradevole bicromia. La finestra è quasi sospesa nel vuoto e ha la sola funzione di mettere in risalto il campanile della prospiciente chiesa di san Nicolò. Pare che la via degli Archi sia stata progettata come ingresso di onore della nobiltà randazzese verso questa chiesa che, nell’epoca aragonese, veniva spesso utilizzata per le riunioni del parlamento. Nella piazza campeggia la statua in marmo di Randazzo vecchio: la figura è circondata da tre simboli – l’aquila, il leone e due serpenti – e si identifica con il gigante Piracmone. Potrebbe anche rappresentare i tre quartieri di Randazzo (San Martino, San Nicolò, Santa Maria) e quindi i tre popoli (Lombardi, Greci e Latini) che diedero forma alla città.

Via degli Archi a Randazzo

La via degli Archi di Randazzo

Randazzo, città storica

La via degli Archi è solo una delle tante attrattive di Randazzo. La cittadina, di origine prettamente medievale, sorge su un territorio in cui si sono incontrate le più disparate civiltà. Greci, romani, bizantini, ebrei, arabi, normanni e aragonesi hanno lasciato molte tracce di elevato valore. Le antiche mura e i resti di un bagno ancora oggi presenti, testimoniano che c’era un centro abitato fin dal tempo dei Romani in Sicilia. Molti studiosi sono anche concordi sul fatto che fosse abitata prima delle colonie greche.

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