Lampedusa diventa sempre più bella. Il progetto è molto semplice, ma di vitale importanza per rendere la più grande delle isole Pelagie ancora più splendente. L'iniziativa, di fatto, si fonda sulla volontà di ripulire Lampedusa dalla plastica, che per mille motivi, purtroppo, danneggia i fondali creando non poco nocumento sia alla flora che alla fauna. Dopo la messa al bando delle plastiche monouso non biodegradabili e gli interventi di pulizia in superficie, nel corso dell'ultimo fine settimana sono stati ripuliti per bene i fondali della "Tabaccara", una delle meraviglie più in vista dell'isola.

Lampedusa senza plastica

I sub dei vari centri diving, insieme a un gruppo di volontari e ai sommozzatori dell’isola, hanno raccolto dai fondali ben 15 sacchi di plastiche e rifiuti. È stato, in buona sostanza, un intervento molto complesso, e per giunta non ancora concluso: per essere completata, infatti, la missione richiederà qualche altra immersione. Le plastiche che si sono depositate sul fondo marino, infatti, sono in stato di decomposizione e serviranno dunque strumenti adatti per l’individuazione e la raccolta. Al di là dei problemi, comunque, l'isola potrà presto sorridere per il completamento di un compito molto importante.

Un futuro diverso per Lampedusa

Del resto era sconfortante, fino a qualche settimana fa, leggere alcuni commenti poco lusinghieri su Tripadvisor, proprio sulla Tabaccara: "Mare bellissimo, acqua trasparente, cambi di colore da rimanere a bocca aperta". Fin qui la parte bella. Poi, però, il dispiacere che non ti aspetti: "Nuotando in prossimità di una grotta ho notato sul fondo due pezzi di bottiglia in plastica. Mi sono immerso e li ho recuperati. Continuando, purtroppo, ne ho notati moltissimi altri di tutti i tipi. Un posto così bello, peccato: bisogna preservarlo, non si può accettare questo". Ed è proprio per evitare "peccati" del genere che la popolazione del luogo si sta attrezzando. Con buoni risultati.