Il vino rosso siciliano non è soltanto buono, ma fa anche bene alla salute: secondo alcuni studi scientifici, infatti, alcune sostanze contenute nelle uve dei vitigni autoctoni siciliani a bacca rossa hanno funzioni cardioprotettrici fondamentali per la salute dell'uomo.

Studi clinici hanno dimostrato il valore benefico per la salute che deriva dal consumo di vini siciliani, in particolare di quelli prodotti con uve di alcuni vitigni a bacca rossa, che in migliaia di anni di evoluzione genetica e adattamento all'habitat hanno mostrato la tendenza ad accumulare maggiore quantità di stilbeni. I rossi autoctoni contengono un'elevata concentrazione di resveratolo e piceatannolo, composti poco diffusi in natura e presenti nella nostra alimentazione prevalentemente nell'uva e nel vino, che sono fondamentali nella prevenzione di malattie cardiovascolari e tumorali.

Di questo argomento e anche di altri aspetti salutari del vino si parlerà oggi al Vinitaly di Verona, in un incontro organizzato dall'associazione Strada del Vino Erice Doc, che comprende aziende vinicole e agroalimentari di eccellenza del territorio della Sicilia occidentale. Lo scopo dell'incontro è far riscoprire l'importanza del consumo consapevole di vino e alimenti nella nostra società, in modo da favorire la prevenzione delle malattie cardiovascolari. 

È importante sottolineare il valore salutare del consumo moderato di vino – spiega il presidente dell’associazione Strada del vino Erice Doc, Vincenzo Fazio – non solo per indurre i nuovi consumatori ad un uso più consapevole del prodotto, ma anche perché una corretta informazione sulle proprietà benefiche dei vini rossi siciliani può fungere da traino per la valorizzazione dei prodotti della Sicilia nei mercati italiani e internazionali.