Avrebbe violentato più volte la figlia, concedendola persino a un amico, dopo averle fatto assumere droga. Adesso anche la testimonianza del fidanzato della vittima mette con le spalle al muro un papà "orco". In provincia di Salerno, in Campania, si è celebrata l’udienza che vede sotto processo un padre di 39 anni, accusato di aver stuprato ripetutamente la figlia. La fase del dibattimento ha registrato una svolta con la testimonianza di un ragazzo marocchino, fidanzato attuale della vittima.

Dai suoi racconti sono giunte conferme all’impianto accusatorio della Procura. "A questa storia sono estraneo, ma quando andavo a casa da lei vedevo che quell’uomo usciva dalla camera da letto con il pantalone slacciato. Lei era all’interno e ricordo che chiedeva aiuto", ha raccontato il fidanzato. L’indagine risale al 2014, ma bisogna tornare a un anno prima per le prime verifiche. Fu in quel periodo che i carabinieri raccolsero a più riprese le denunce della moglie dell’imputato, a sua volta vittima di violenza solo fisica.

Nel libro degli orrori anche palpeggiamenti e abusi sessuali irriferibili. La vittima spesso veniva violentata anche da un amico del padre. Per lui il tribunale si è già pronunciato tempo fa, in abbreviato, con una condanna a 2 anni e 6 mesi. Le indagini dei militari portarono alla scoperta che spesso la ragazzina veniva inibita anche nelle reazioni, sottostando alle perversioni, con l’uso di droga.