Morta giovanissima per uno strano cocktail di alcol e droga: voleva curarsi un fastidioso disturbo uditivo. Claire Fielding, 34enne di Bolton, nel Regno Unito, ha bevuto mezza bottiglia di vino e unendola al consumo di ben 4 grammi di cocaina. Così lo scorso 22 luglio, come riporta gran parte della stampa inglese, è stata trovata in punto di morte dal compagno di sempre, James Goodyear. È morta in ospedale.

"Era mattina, sentivo la sua sveglia suonare ma lei non si alzava. Sono salito in camera da letto e l'ho trovata che respirava a fatica e con le labbra violacee. L'ho aiutata ad alzarsi, mi ha chiesto di chiamare un'ambulanza ed è uscita a prendere un po' d'aria fresca. Poi la situazione è peggiorata, e una volta giunti in ospedale non è stato possibile salvarla", ha dichiarato l'uomo. Inoltre il 41enne ha ammesso di aver sempre saputo che la donna assumeva cocaina per alleviare il dolore ma che ne ignorava l'eccesso e che soprattutto ignorava ciò che stava realmente attraversando. "Non mi ha mai detto veramente tutto quello che le passava per la testa", ha detto.

Per salvarle la vita è intervenuto anche il medico della donna, il dottor Anidinta Paul del Royal Bolton Hospital, il quale ha dichiarato di aver messo in guardia la donna dai pericoli dell'uso di cocaina, anche durante l'ultima visita a maggio. Claire, però, malauguratamente ha preferito non ascoltare.