Candele alla citronella contro le zanzare? Sicuramente sì, ma con dei distinguo. Intanto c'è da dire che derivano da una pianta cespugliosa e aromatica presente in molte parti del mondo, conosciuta anche come lemongrass. Il problema è che non fanno il lavoro in maniera eccellente, almeno secondo uno studio pubblicato quest’anno sul "Journal of Insect Science", di cui parla diffusamente "Il Post". I ricercatori hanno costruito in laboratorio un ambiente che riproducesse una veranda: alla fine di una struttura chiamata "tunnel del vento" hanno posizionato un volontario disposto a farsi pungere da decine di zanzare in nome della scienza. Hanno poi scelto cinque diversi spray contro le zanzare, cinque dispositivi indossabili (come i braccialetti che emanano odori) e una candela alla citronella, per verificare quali fossero efficaci nel tenerle lontane.

Stacy Rodriguez, ricercatrice della New Mexico University che ha lavorato allo studio, ha spiegato: "Quando cerchi 'repellente per zanzare' su Amazon, ci sono più di 25mila risultati. I consumatori pensano che soltanto perché un prodotto esiste, allora funziona. Ma non è così. È il consumatore a dover fare attenzione in queste cose, soprattutto con Zika". Lo studio era stato condotto infatti in un momento di grande preoccupazione mondiale per le possibili conseguenze del virus trasmesso dalle punture di zanzara, che non rappresentavano quindi soltanto una scocciatura estiva.

Le zanzare utilizzate dai ricercatori nel proprio test erano del tipo Aedes aegypti, proprio quelle che trasmettono Zika, oltre che la febbre gialla, la dengue e altre malattie. A Rodriguez interessava particolarmente verificare l’efficacia dei prodotti pubblicizzati come 'alternative naturali' al dietiltoluamide (DEET), la sostanza alla base della maggior parte dei repellenti per zanzare in commercio, considerato sicuro per l’uomo dalla comunità scientifica ma che qualche falsa e scombinata teoria reputa invece dannoso.

Le conclusioni dello studio sono state che gli spray con il DEET e il mentoglicolo, un pesticida ricavato dall’eucalipto, erano i più efficaci, insieme ai repellenti con il mentofluthrin, presente per esempio in quelle scatoline che si attaccano ai vestiti prodotte dalla OFF!. Funzionavano poco o niente i braccialetti, in particolare quelli con sostanze naturali, e i repellenti sonici, che promettono di tenere lontane le zanzare con dei suoni ad alta frequenza. La candela alla citronella, poi, non ha avuto effetto. Rodriguez ha specificato che nel caso dell’esperimento le zanzare erano di una specie molto aggressiva, e che per tenerle lontane sono necessari prodotti molto potenti: più potenti della citronella, a quanto hanno concluso.