Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di SiciliaFan! Iscriviti, cliccando qui!
UNISCITI

Bisogna ammetterlo: la popolazione vegana e vegetariana è in aumento e i numeri sono in crescita costante. Ciononostante capita spesso che chi ha deciso di eliminare dalla propria alimentazione ingredienti di origine animale, quando si trova al ristorante si senta ‘né carne né pesce‘ poiché non tutti i ristoratori sono in grado di offrire delle proposte in menù all’altezza delle aspettative.  Questo fenomeno si registra anche in Sicilia e noi di Siciliafan abbiamo deciso di fare il punto della situazione per  i nostri lettori vicini al mondo veg, sia per scelta che per semplice curiosità, offrendo un vademecum che li aiuti ad orientarsi nel mare magnum di offerte.

Si può vivere (in Sicilia) senza mangiare carne?

Apparentemente vivere senza mangiare carne (in Sicilia) potrebbe sembrare complicato. A cominciare dalla radicata tradizione della carne di cavallo a Catania ai più generici manicaretti a base di ingredienti di origine animale, il mondo veg incontra qui barriere altissime. Ma, a ben guardare, la cucina vegetariana e vegana sono già radicate in quella siciliana che fa largo uso dei preziosi doni della terra in un numero infinito di preparazioni. Basti pensare alla parmigiana, caponata, involtini di melanzane, peperonata, peperoni ripieni, pasta con ì broccoli ‘arriminati’, panelle e crocchè, polpette di broccoli, carciofi cu tappo d’ovu, solo per citare alcuni dei capisaldi della tradizione gastronomica siciliana che, senza forzatura alcuna, non prevedono l’uso di ingredienti di origine animale.

Vegetariani in Sicilia

Quanti e dove sono ì ristoranti veg in Sicilia?

Analizzando i locali censiti su TripAdvisor, si può notare che i ristoranti vegetariani sono nettamente di più rispetto a quelli vegani. Una presenza che deve molto anche alla profonda e radicata tradizione gastronomica vegetale della regione. Sono numerose le osterie, tra quelle presenti su TripAdvisor, che inseriscono la voce “cucina vegetariana” anche se non offrono solo quel tipo di cibo, ma lo affiancano ai piatti di carne e pesce della tradizione sicula. In cima alle città più veg troviamo Palermo che, negli ultimi due anni ha strappato il primato a Catania, moltiplicando le attività ristorative green. A seguire c’è Siracusa seguita da Trapani. I locali vegetariani (di cui fanno parte anche bar e pasticcerie) erano 963 a Palermo: la provincia è seconda in questa categoria, ma quarta per densità di locali vegani (249). Catania vantava 882 esercizi vegetariani (di cui 414 vegani), seguita da Messina (757 di cui 295 vegani), Siracusa (521 di cui 231 vegani), Agrigento (331 di cui 127 vegani), Enna (162 di cui 18 vegani), Ragusa (140) e Caltanissetta (97 di cui 36 vegani). In provincia di Ragusa i locali vegani superavano quelli vegetariani. Secondo  TripAdvisor i locali veg (prima della pandemia) erano 158.

Vegetariani in Sicilia

Il progetto ‘Veg Sicilia’

Non a caso, proprio al centro di Catania, in via Umberto I, in un’ex macelleria, oggi c’è la sede di Veg Sicilia  la cui fondatrice, ceo e responsabile Luce Pennisi, ha dato vita ad un progetto completamente made in Sicily che ha come obiettivo “la promozione di una scelta di vita consapevole, di un’alimentazione naturale, veg ed eco-compatibile”. Noi l’abbiamo incontrata per farci raccontare il rapporto dei siciliani con la filosofia vegetariana e vegana da cui sembrano essere sempre più attratti.

Luce Pennisi

Luce Pennisi, presidente Veg Sicilia

I numeri dei vegetariani in Italia

“La popolazione veg in Italia è in crescita e anche in Sicilia si riscontra questo fenomeno. Secondo gli ultimi dati Eurispes, i vegetariani sono circa l’8%, ma si fa un’errore a valutare solo le percentuali, perché oggi il mercato è cambiato, e dobbiamo considerare anche nell’analisi i Flexitariani (ovvero coloro che mangiano prevalentemente vegetali e, con moderazione, carne e pesce, che sono il 43% della popolazione italiana) Sempre più persone si stanno avvicinando ad un’alimentazione vegetale, anche perché l’offerta è aumentata, e a volte spinte dalla curiosità, prova, assaggia, e se è soddisfatta, continua ad acquistare. Sempre secondo i dati, la città ad oggi con maggiore scelta e offerta vegetariana è Roma, seguita da Torino, Firenze, Napoli e Milano” ci racconta Luce Pennisi.

Vegetariani in Sicilia

Vegetariani in Sicilia

“La Sicilia ha perso negli anni in termini di offerta di locali specializzati, ma c’è una maggiore consapevolezza di chi consuma, data dal fatto che la nostra tradizione si basa su alimenti che per l’85% sono naturalmente vegetali: cereali, verdure, legumi. Quindi per noi è sempre stato più facile, mangiare vegetale. Aumenta anche la proposta nei ristoranti tradizionali, di cibi adatti ai vegetariani e ai vegani che non hanno molti problemi, perché in qualsiasi ristorante si può trovare cibo con uova e formaggi, perché appunto siamo in Sicilia e queste pietanze fanno parte della nostra tradizione culinaria” continua la presidente di Veg Sicilia.

Vegetariani in Sicilia

Luce Pennisi: “Molti chef non sono all’altezza della cucina veg”

“Sebbene trovare alternative totalmente vegetali, non sia cosi difficile, tuttavia, non è così facile, perché spesso i ristoranti e i ristoratori non sono proprio dei professionisti e gli chef che cucinano non sono bravi; eh si, sembra una frase dura, ma mi prendo la responsabilità di affermarla.

Luce Pennisi

Luce Pennisi, presidente Veg Sicilia

Ho avuto diversi confronti con chef, onnivori, stellati e non, e la conclusione a cui siamo arrivati era solo una: se sei uno chef, a parte celebrare i piatti onnivori, e regalare goduria ai palati, devi saper celebrare i piatti vegani, regalando la stessa goduria e mettendo la stessa cura nel prepararli. Su questo sono d’accordo tantissimi chef e cuochi, con cui ho lavorato in questi anni. In Sicilia, ancora oggi ci sono ristoranti dove la loro migliore proposta sono le verdure grigliate, magari servite a mo’ di piatto gourmet e così si sono tolti la vergogna di non saper cucinare per una richiesta diversa da quella che solitamente hanno. Cattiva? No, realista” ha aggiunto Luce Pennisi.

 

Quali sono le province più Veg (e meno veg) in Sicilia?

“Io credo che non ci siano province più  o meno veg,  credo, piuttosto,  che, piano piano, stia crescendo la necessità, di inserire proposte adatte ai vegani, in tutti i ristoranti. Molti si stanno accorgendo che la faccia incredula e spaventata del cameriere quando dici loro, “io sono vegana”, ormai non va più di moda. Ad oggi possiamo affermare che Catania e Palermo tengano sempre il passo, e che Palermo, abbia avuto questa vocazione dopo Catania, ma che sia  rimasta più costante nel tempo. I palermitani si affezionano e non cambiano. I catanesi, sono più modaioli, ma anche Messina, Ragusa e tutta la Sicilia orientale offrono valide alternative a tutti” continua Luce.

Vegetariani in Sicilia

Quello veg è un trend in crescita?

“Credo che, ormai, questo trend sia un processo inarrestabile, e continui a crescere e vedere aumentare le offerte vegetali dal mercato. Se da un lato questo può essere accolto come dato molto positivo, dall’altro lato dobbiamo stare attenti a quello che invece il mercato ci propone, se il prodotto “alternativo” vegetale, offerto a chi lo richiede, poi non è peggiore di quello che non si sceglie, per ragioni di salute o etiche. Bisogna stare attenti sempre. Perché è vero che il burger vegetale, che ormai tutti hanno assaggiato almeno una volta, ha un impatto minore sull’ambiente di quello di carne (sappiamo bene ormai tutti cosa accade e come inquinano gli allevamenti intensivi), tuttavia gli ingredienti che la compongono sono davvero cosi salutari? Bisogna distinguere il trend a cui stiamo assistendo, dalla scelta salutare che non sempre è proprio in linea con tutti i prodotti “alternativi”, a quella etica che è la scelta più autentica alla base dell’alimentazione vegetale” ha dichiarato la presidente di Veg Sicilia.

Vegetariani in Sicilia

É difficile essere vegetariani (o vegani?)

Cambiare le abitudini alimentari non è cosa semplice. Ci sono sempre più evidenze scientifiche che danno credito alla correlazione tra alimentazione vegetale e riduzione dei rischi relativi a malattie cardio-vascolari, e viceversa. “Ma se ormai per quasi tutti questo concetto è chiaro, dall’altro lato ancora c’è tanta difficoltà a cambiare . É  sbagliato  pensare che l’alimentazione vegetale sia difficile da seguire e che manchi in nutrienti e vitamine.  Inoltre  non mangiare vegetale rappresenta in qualche modo una contraddizione per un territorio con un’economia che si regge prevalentemente sul comportato agricolo e sulla coltura di cereali e legumi”  continua la portavoce di Veg Sicilia.

 

Vegetariani in Sicilia

Vegetariani in Sicilia

Il circuito Veg Sicilia

Veg Sicilia, nel tempo,  ha provato a cambiare le cose, creando un network di aziende e persone: il Circuito Veg Sicilia che comprende una ventina tra aziende agricole, attività ristorative e associazioni culturali e sportive.  Le imprese del network si impegnano per un’agricoltura pulita, che dia valore alla qualità piuttosto che alla quantità. Sono aziende biologiche o derivanti da agricoltura integrata, piccole, che non subiscono il processo di industrializzazione, che seguono il prodotto dalla semina alla trasformazione e sono per lo più a conduzione familiare. Le attività ristorative e punti vendita che fanno parte della rete offrono cibi totalmente vegetali e biologici. Lavorano per soddisfare le richieste dei consumatori in crescita, puntando sul cibo di qualità. Da qui è nata, inoltre,  l’idea del libro “Sicilia in Veg – un’isola a vocazione green”, edito da Nuova Ipsa Editore all’interno del quale Luce Pennisi e la chef Alessandra Dal Zotto hanno creato un ricettario il cui scopo è quello di far avvicinare le persone alla cucina vegetale e a far comprendere che “le nostre origini partono da lì”.

Alcuni consigli su dove mangiare (bene) veg in Sicilia

Palermo

Atipico
L’idea di questo locale Atipico  nasce dalla volontà di servire cibo buono per il palato che pensi anche al benessere e alla salvaguardia dell’intero pianeta. Tra ì piatti in menù da provare l’hummus con chips di patate e verdure fresche croccanti, le lasagne con ragù ( di soia) e besciamella (veg), la veg-arbonara, il risotto alla marinara con alga hiikjm, tra ì secondi il brisket di seitan, tofish & chips, scaloppine anni 80, involtini ( di seitan) alla palermitana, e il pulled jackfruit rivisitazione veg del classico pulled pork.

Babbio
“U Babbio made in Sicily”, la piccola osteria a conduzione familiare nel cuore di Palermo in cui la brigata di cucina é costituita da una coppia di chef, Fiamma Formisano e Toti Giordano. Tra ì loro “cavalli di battaglia” nel ricco menù si trovano anche tante possibilità ai vegetariani e ai vegani.
Tra gli antipasti imperdibile la caponata di mele e il fritto misto composto da arancine di bieta, broccoli e biete in pastella, panelle all’anice, patate al limone e zenzero e primosale pastellato,  il caciocavallo all’argentiera con miele e origano. Tra ì primi da provare assolutamente la vellutata di stagione sempre presente in carta. Tra ì dessert da non perdere la crostata di ricotta e pere al vino cotto e il parfait con mandorle caramellate. L’ambiente accogliente e familiare e la cordialità del personale di sala rappresentano il valore aggiunto di un luogo in cui ci si sente davvero a casa.

Caffè Matteotti
Se trovare menù veg comincia ad essere piuttosto semplice, trovare in Sicilia la rosticceria veg di qualità è ancora un’impresa piuttosto ardua. Al Caffè Matteotti, invece, è possibile acquistare pezzi di rosticceria privi di ingredienti di origine animale che non hanno nulla da invidiare a quelli classici. Dalle arancine al ragù di soia, ai classici crostini veg, fino ai calzoni fritti e al forno e alle ravazzate, è possibile gustare il meglio della tradizione siciliana rivisitata in chiave veg.

Le Terrazze del Sole
Una cosa da fare assolutamente a Palermo è fare l’aperitivo alle Terrazze del Sole. Qui, alla vista mozzafiato, si aggiunge l’altrettanto imperdibile  menù che, accanto alla classica proposta di carne e pesce, aggiunge quella vegetariana composta da tante pietanze che uniscono la sicilianità alla contemporaneità di sperimentazioni ardite e raffinate: scrocchiarella con spuma di caciocavallo e verdure in agrodolce, frutta e ortaggi in pastella, bignè salato con spuma di caponata, mini burger veg con crema di melanzane fumè sono solo alcune delle proposte veg dello chef Ciccio Giuliano che coordina la brigata di cucina del locale.

La ricca e ampia lista dei cocktail preparati con ingredienti di qualità e materie prime ricercate, completano il tutto rendendendo questa esperienza unica nel suo genere e, per questo motivo, fortemente consigliata se non, addirittura, imperdibile.

Spinno
In un contesto caldo ed accogliente,  il menù di Spinno ( che in siciliano vuol dire ‘desiderio’) prevede la possibilità di combinare le diverse portate in base alle vostre esigenze.  Tra gli antipasti trovate l ‘antipasto rustico: una  selezione di formaggi siciliani biologici e miele con olive e pomodori secchi  Tra i ; .primi la pasta cn patate cremosa ,il macco di fave, risotto con crema di radicchio, gorgonzola e noci, spaghetti di tumminia con ragù di lenticchie.   Tra i secondi la patasfincione( mini gateau di patate condito con cipolle, formaggio e pangrattato), le frittelle di ceci con verdure; i tomini freecheese,  cacio (bio) all’argentiera.  Ampia possibilità di scelta anche tra le pizze.  Come dessert potrete scegliere tra la cheese cake al bicchiere, la nuvola all’arancia e la ‘ ma tu chi nni sacher’ (divertente interpretazione della classica torta sacher) Questi sono solo alcuni dei piatti che potrete trovare in menù in base alle stagioni e di cui è possibile avere su richiesta sempre la versione vegana.

Verdechiaro
Nella nuova sede, in Via Giuseppe Alessi 40/42, Nello Occhipinti propone un menù green (come il colore della sua barba) assolutamente rinnovato con tutti piatti “cult” del locale, che ne hanno fatto la storia, come “l’ancioveg” e “ il Genio” ma anche tante novità che testimoniano la stessa filosofia di sempre dedicata a tutti i cultori di una cucina innovativa, sana e naturale. Ma non è tutto. Al ricco menù si affianca quello della pizzeria, novità assoluta di questo nuovo corso del locale, preparata con ingredienti biologici e materie prime di qualità. L’offerta riguarda pizze classiche, gourmet, vegetariane e vegane preparate con impasti di grani antichi siciliani. Rinnovata anche la carta dei vini e quella dei dessert, tutti adatti, come sempre, a tutti ì palati.

Haiku
Se cercate un menù dal gusto esotico, che sia in grado di accontentare anche i palati di vegetariani e vegani, con pietanze gustose dai sapori raffinati e ricercati, potete scegliere dal ricco menù del ristorante Haiku. Tra vegan sushi, falafel e hummus o spring rolls come antipasto, crepes ai funghi, kebab di seitan o tempeh brasato, torta sacher veg, tiramisù o millefoglie, solo per citare alcuni dei piatti in menù, non avrete che l’imbarazzo della scelta. (presente anche a Catania)

Catania

Sale Art Cafè
Situato lungo la strada più ‘gastronomica’ di Catania, via Santa Filomena, “Il Sale Art Café ” accoglie 65 coperti distribuiti in diverse salette e altri 25 al piano superiore. Sbirciando il menù tra le proposte veg tra gli antipasti segnaliamo le panelle al sesamo e miele e il primosale fritto nel panko. Tra i primi piatti da provare ì ‘ravioli fuori dalla norma’ che strizzano l’occhio alla classica Norma che ripropongono in versione leggermente più piccante, gli spaghetti quadrati con cacio, lime e tartufo nero e ì maccheroni fatti in casa al pistacchio di Bronte serviti con gelato di ricotta e cialda di cannolo croccante. Quanto ai secondi da provare la millefoglie di verdure con provola affumicata e miele all’ arancia, Passando ai dessert avrete davvero l’imbarazzo della scelta tra tiramisù al caramello salato, panna cotta e tortini dal cuore caldo al pistacchio o cioccolato.

La Cucina dei Colori
La Cucina dei Colori è un luogo informale in cui, grazie a tre tavoli unici, si mangia insieme in maniera conviviale. Si può comporre il proprio menù a proprio gusto con piatti preparati con ingredienti vegetariani e vegani. Tra ì piatti consigliati ( anche se il menù cambia ogni giorno) il cous cous, le lasagne, l’avocado in pastella di ceci e peperoncino. Discorso a parte meritano i dolci che creano dipendenza come la raw cake al cioccolato o il gelo di frutta, vaniglia e zenzero e, ancora, il Biancomangiare di mandorle con sopra il cioccolato.

Verso Coffice Catania
Uno spazio ibrido ed informale, a metà fra il bar e il coworking, Verso Coffice Catania offre la qualità della caffetteria italiana unita ad una serie di servizi innovativi pensati per soddisfare le esigenze di tutta una generazione di professionisti che ha fatto della flessibilità e dello smart working il nuovo modello lavorativo e culturale per incrementare la​produttività​e​l’efficienza. Sbirciando tra le proposte veg in menù restiamo colpiti, oltre che dalle numerose insalate tutte personalizzabili, dalla rivisitazione di alcuni classici come l’avocado toast che diventa Uovocado, e il club Sandwich vegetariano con hummus di ceci, melanzane grigliate, pomodoro secco e maionese veg, Ampia proposta anche di dolci e dessert accompagnati da frutta fresca di stagione

Claff coffee lab and fusion food

Claff nasce dalla voglia di voler unire al coffeehouse una variegata fusione di sapori dalla colazione fino all’offerta per il pranzo e cena. Farro con mirtilli, nocciole e verdure saltate. Polpette di lenticchie con crema di patate e curcuma, salsa dolce di cipolla giarratana, la pagnotta di mele, mirtilli e mandorle, Burger veggie di spinaci, stracchino e semi di papavero sono solo alcune delle golose proposte con cui potrete tentare il vostro palato.

Messina

Modì (Torregrotta)
Il ristorante Modì si trova a Torregrotta, in provincia di Messina, a circa quindici chilometri da Milazzo. Qui lo chef Giuseppe Geraci e la sua compagna e sommelier Alessandra Quattrocchi hanno deciso di  dare vita alla propria passione per la cucina. Tra le proposte veg da non perdere in menù segnaliamo: il cannolo di parmigiana; i ravioli ripieni di ricotta, peperoni e menta; radicchio, radicchio e radicchio (o radicchio al cubo in tre consistenze); pane airbag con caponatina di verdure e spuma di primosale e, ancora, patate al prezzemolo con aglio fermentato. I piatti in menù sono in continua evoluzione e seguono la stagionalità delle materie prime e la creatività dello chef. Particolare attenzione è riservata all’abbinamento dei piatti ai vini curata dalla sommelier sempre presente in sala e pronta ad offrire utili consigli.

Pepe Rosa  (Capo d’Orlando)
Il Ristorante Pepe Rosa nasce nel 2016 a Capo d’Orlando, in provincia di Messina, dall’idea imprenditoriale di Antonio Magistro che sogna di portare un elemento di novità nel panorama dell’alta ristorazione orlandina. La cucina di respiro internazionale si nutre di viaggi e contaminazioni, di ricerca e grande tecnica, di materie prime d’eccellenza provenienti, non solo dalla Sicilia, ma selezionate in tutto il mondo. La clientela è internazionale; la scelta è quindi quella di non proporre solo una cucina territoriale ma di ricercare i migliori ingredienti del globo, con un occhio sempre attento alla stagionalità.

Lo chef Domenico Perna propone alcuni piatti veg come le linguine al Vino con scalogno, latte di capra e pane di tumminia, il kiwi fermentato con fondo vegetale e finger lime, il carciofo al Bbq mandorle e umeboshi,  la lattuga fermentata limone mandorle e caffè, porro pinoli e cenere e il riso con assoluto di cipolla e kumquat, solo per citarne alcuni, che mostrano la volontà di rivolgere sempre maggiore attenzione alla clientela vegetariana e vegana con piatti ricercati e raffinati, mai banali o scontati.

Siracusa
La Foglia
La Foglia è innanzitutto una storia, cominciata nel 1982. E’ una storia d’amore e di viaggi, di incontri di radici diverse –uno straordinario scultore veneto innamorato della Sicilia, e una donna coraggiosa che crede in un’ Ortigia bellissima abbandonata dai suoi figl. La Foglia è innanzitutto un’atmosfera. E’ un’esperienza. La caponata e la parmigiana, Le frittatine. Le verdure. I formaggi e poi tanti aromi ed erbe dal finocchietto selvatico alla nepitella, dai fiori di borragine a quelli di malva, solo per citare alcune dei profumi che rendono ogni piatto un’autentica opera d’arte alla vista, prima ancora che al palato.

Moon (Ortigia)
Se siete ad Ortigia, perla della Sicilia orientale, dovete assolutamente provare la cucina del Moon, mai banale o scontata a cominciare dagli antipasti in cui l’hummus è declinato in diversi gusti, il sushi veg o il tempeh marinato. Tra ì primi segnaliamo la carbonara e le tagliatelle al ragù di tempeh. Come secondo notevole l’arrosto di soia, gli straccetti con verdure e il tofu saltato accompagnato da riso basmati. Dulcis in fundo consigliatissima la cheesecake crudista e il cannolo con ricotta di mandorle o al cioccolato.

Modica
Radici- L’osteria di Accursio
Se c’è un caso di nome omen è proprio questo: Radici, il luogo in cui lo chef Accursio Craparo ha messo la propria passione culinaria in un’ osteria accogliente e familiare, nel cuore di Modica, trasformandola in un cammino a ritroso, verso quei piatti e quelle pietanze che hanno segnato il suo percorso di consapevolezza gastronomica. Qui ce n’è davvero per tutti i palati e troverete la vera essenza del comfort food elevata all’ennesima potenza. Dal macco di fave alla parmigiana di melanzane, dai ravioli di ricotta alla classica pasta fritta, passando per tomini di Ragusano con biete per concludere con sorbetto di carruba o con un dolce fresco e delicato come il gelo di limone: qui tutto parla la lingua del cibo del conforto e l’amore per le materie prime di qualità per un viaggio dei sensi difficile da dimenticare.

Singola- Ristorante naturale
Nel cuore barocco di Modica sorge il ristorante naturale Singola il cui menù vi offre l’imbarazzo della scelta tra i piatti misti dell’antipasto, i primi ricercati come risotti, ravioli, tortelli, zuppe e gnocchi tutti rigorosamente conditi con ingredienti veg stagionali, i secondi sfiziosi come il seitan con funghi o il sandwich di polenta per concludere con dolci golosi e mai banali come il parfait di mango o la sbrisolona al cioccolato.

Trapani
La locanda dei Poeti
La Locanda dei Poeti che ha sede nel cuore del centro storico di Trapani, è il posto ideale per chi cerca un luogo accogliente ed informale dove potersi rilassare e gustare ottimo cibo preparato con ingredienti naturali e sani. La Locanda propone un’interessante degustazione, rivolta a tutti coloro che hanno il desiderio di mangiare cibi genuini provenienti prevalentemente da agricoltura biologica, prodotti stagionali e locali, senza rinunciare al gusto. Per questo la Locanda ha pensato ad un menù “gentile”, etico, rispettoso dell’ambiente e della salute.Tra gli antipasti Hummus di barbabietola, Caponata di carciofi Olive ascolane con maionese al basilico, friarelli e salsiccia veg. Tra ì primi Lasagna al ragù di soia, Busiata integrale ai pistacchi di Siciila, Carbonara del poeta, Cous cous di verdure con stecco di arrosticini Seitan arrostito agli aromi con contorno di patate al forno Sedano, carote, cipolle, patate e rosmarino Flavored roasted seitan and baked potatoes. Quiche con verdure di stagione

Eolie 
Ristorante i Tenerumi  (Vulcano)
I Tenerumi, il ristorante vegetale del Therasia Resort Sea&Spa, è una dimensione unica in cui i frutti della nostra terra, mantenendo la loro genuinità e autenticità, incontrano le tecniche internazionali e innovative diventando “esperienza” di questo connubio. Qui lo chef stellato Davide Guidara è stato chiamato per rendere omaggio alla cucina vegetale. Non esiste un menù alla carta ma ‘solo’ un menù degustazione di 12 portate che cambiano continuamente in base alla stagionalità delle materie prime e alla creatività dello chef.  Nel luogo in cui ì sapori della natura vengono magnificati e amplificati all’ennesima potenza a poco serve descrivere, si tratta, infatti, di un’esperienza che se avrete l’opportunità di vivere, ricorderete per sempre.

Novità per i vegani: i nuovi gusti di Elenka

Grande spazio, quest’anno, è stato dedicato  dall’azienda Elenka alla nuova linea vegana, interamente realizzata utilizzando prodotti naturali. Si chiama Vegan Lovers ed è stata messa a punto con la consulenza tecnica di Maurizio Valguarnera, vegan chef palermitano creatore del gelato officinale o nutraceutico, da anni impegnato nella realizzazione di gelati buoni, sani e correttamente bilanciati.
Vegan non contiene lattosio, ogm, glutine o grassi animali, è senza zucchero ed ha solo fibre vegetali ed ingredienti naturali. È una base perfetta per gelati di crema o di frutta perché dona al gelato gusto e cremosità pari a quella di una base tradizionale. Inoltre è adatta anche ad intolleranti a glutine e lattosio. Vegan Lovers fa parte delle basi studiate da Elenka per garantire a gelatieri e pasticceri prodotti che abbiano gusto e naturalità e un basso impatto sull’ambiente. Questa nuova linea, infatti, si unisce a quelle presentate lo scorso anno, Naturèa e Naturall Komplet, che mirano a fornire a pasticceri e gelatieri prodotti che utilizzano solo ingredienti di origine naturale, senza additivi di sintesi e che rappresentino l’equilibrio perfetto tra naturalità e praticità.

 

Articoli correlati