Anche quest’anno il Festival di Sanremo parla siciliano. Dal 24 al 28 febbraio 2026, mentre sul palco dell’Ariston si accenderanno i riflettori sulla musica italiana, fuori dal teatro sarà la pizza dell’Isola a conquistare artisti, addetti ai lavori e ospiti.
Saranno 20 i pizzaioli ufficiali protagonisti di Pizza Sanremo, il nuovo format che debutta come prima hospitality interamente dedicata alla pizza nella storia della città dei fiori. Un progetto che porta al centro del “fuori Festival” l’arte bianca italiana, con show cooking, degustazioni e incontri.
Pizza Sanremo: la terrazza del gusto a due passi dall’Ariston
Il quartier generale sarà la terrazza dell’Hotel Nazionale, a pochi passi dall’Ariston e dal Casinò, all’interno del palinsesto di Isola Sanremo, hub dedicato a networking, media e relazioni istituzionali.
Qui la pizza non sarà solo un’esperienza di gusto. Diventerà racconto, confronto e promozione del territorio. In programma show cooking, cene degustazione, talk musicali e una Media Lounge che ospiterà radio, stampa e creator. Un’occasione importante per raccontare il Paese attraverso farine, impasti e prodotti locali.

A sostenere l’iniziativa c’è anche Molini Riggi, storico molino di Caltanissetta, partner tecnico dell’evento. Le farine di grani antichi siciliani saranno alla base degli impasti, valorizzando filiera corta e identità territoriale. Sul rooftop anche una Drink Zone con Sicula Gin, che proporrà cocktail ispirati alle botaniche mediterranee, pensati per accompagnare le pizze durante aperitivi e cene.
I maestri dell’arte bianca a Pizza Sanremo
La squadra di maestri pizzaioli riunisce alcune delle realtà più interessanti del panorama italiano. Tra i protagonisti: Giuseppe Pavone (Magatama), Salvo Capizzi (Molecola), Filippo Volpe (Il Moro – Anima Sicula), Maurizio Nunzio Leopardi (Passaparola), Antonino e Mattia Bellone (Magasè), Salvatore Convitto (Al Pomodoro), Salvatore Nonnato, Andrea Purpura e Claudia Belladone (Viniria), Daniele Mezzasalma e Salvatore Mari (Viale 50), Paolo Di Pietro (Il Capriccio), Francesco Cimino (Gianni e Pinotto), Giuseppe Bordenca (Fontana Fredda), Biagio Marino (Le Fornaci), Cristian Palma (El Marinero), Michele Friello e Federica Venanza (La Storia), Marcello Spingola (Apizza Catering).
Un gruppo che racconta la varietà e la vitalità della pizza italiana oggi. Per tutti Pizza Sanremo rappresenta una vetrina nazionale importante e un’occasione di confronto con colleghi provenienti da tutta Italia.
Dalla Sicilia alla ribalta nazionale
Tra i 20 maestri pizzaioli ci sono anche tanti siciliani. La provincia di Enna è ben rappresentata. Da Barrafranca arrivano, infatti, Calogero Serio e Giada Bellanti, giovani pizzaioli con esperienze anche all’estero, pronti a portare al Festival una visione che unisce tecnica, studio degli impasti e attenzione alle materie prime.
Con loro anche Filippo Volpe, originario di Sommatino (Enna), anima de “Il Moro – Anima Sicula”, che attraverso farine selezionate, prefermenti e topping stagionali racconta l’entroterra nisseno. Serio sarà presente anche nel Salotto delle Celebrità, l’area riservata a ospiti VIP e stampa, dove proporrà alcune delle sue pizze più apprezzate, tra cui la “Fuoco e Miele”, con ’nduja e miele.
Tra i nomi da seguire c’è poi Peppe Pavone, under 30 di Acireale, e anima di Magatama, al secondo anno consecutivo a Sanremo e vincitore nel 2024 del Talent Pizza Prize Sicily come miglior giovane talento: la sua pizza punta su lunga lievitazione, alveolatura evidente e alta digeribilità.
Dal Palermo arriva Salvo Capizzi, patron di Molecola Pizzeria, noto per la sua “pizza molecolare”, che unisce tecnica e sperimentazione, mentre da Avola Paolo Di Pietro, fondatore de “Il Capriccio”, torna al Festival dopo l’esperienza a Casa Sanremo con una proposta che fonde anima napoletana e identità siciliana.
Non è la prima volta che la Sicilia conquista Sanremo. Negli anni scorsi diversi pizzaioli dell’Isola sono stati protagonisti nell’area food di Casa Sanremo e in eventi paralleli dedicati alla pizza come strumento di promozione culturale.
Sanremo 2026 conferma questa tendenza: mentre la musica riempirà l’Ariston, la Sicilia si racconterà anche attraverso il profumo del forno e il sapore di un impasto fatto a regola d’arte.
