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Un impianto da 227 MW distribuito su 400 ettari, nel quale la produzione di energia solare convive con l’attività agricola. È Big Fish, progetto agrivoltaico inaugurato in Sicilia e sviluppato da Nadara con il supporto di Amazon. I 15 lotti interessano i territori di Catania, Lentini e Motta Sant’Anastasia. La realizzazione ha richiesto 12 mesi e ha coinvolto più di 900 lavoratori.

Big Fish viene indicato come il più grande impianto agrivoltaico d’Italia. La sua caratteristica è l’utilizzo degli stessi terreni per due attività: la generazione di energia attraverso il fotovoltaico e la prosecuzione dell’attività agricola.

Big Fish occupa 400 ettari tra tre comuni siciliani

La superficie complessiva raggiunge 400 ettari, suddivisi in 15 lotti tra Catania, Lentini e Motta Sant’Anastasia.

La capacità installata è pari a 227 MW. La costruzione è stata completata nell’arco di un anno e durante questa fase sono stati coinvolti oltre 900 lavoratori.

Il progetto prevede una vita utile di 35 anni. In questo periodo, secondo le stime comunicate, la produzione di energia rinnovabile dovrebbe consentire di evitare circa 3 milioni di tonnellate di CO2 equivalente rispetto alla generazione della stessa energia attraverso fonti fossili.

DatoBig Fish
Capacità complessiva227 MW
Superficie400 ettari
Lotti15
Comuni interessatiCatania, Lentini, Motta Sant’Anastasia
Tempo di realizzazione12 mesi
Lavoratori coinvolti nei lavoriOltre 900
Vita utile prevista35 anni
CO2 equivalente che si stima di evitareCirca 3 milioni di tonnellate

Ai comuni almeno 17,25 milioni di euro in servizi e finanziamenti

Il progetto comprende anche interventi destinati ai territori che ospitano l’impianto.

Durante i 35 anni di vita utile, i comuni della zona beneficeranno di almeno 17,25 milioni di euro in servizi e finanziamenti per l’efficienza energetica.

Tra gli interventi previsti figurano l’ammodernamento delle infrastrutture, l’installazione di sistemi di monitoraggio negli edifici pubblici e la disponibilità di veicoli elettrici per le amministrazioni comunali.

Sono inoltre previste la piantumazione di 38.000 alberi e la manutenzione di 2,5 chilometri di corsi d’acqua pubblici.

Si tratta di misure che accompagneranno l’attività dell’impianto nel territorio nel corso della sua vita operativa.

Nadara indica nel progetto un modello legato anche alle comunità locali

Jorge Martinez, chief growth officer di Nadara, collega la realizzazione dell’impianto alla strategia della società sulla produzione di energia rinnovabile e al rapporto con i territori interessati.

“Il maggiore contributo che Nadara può dare nell’affrontare il cambiamento climatico – ha detto Jorge Martinez, chief growth officer della società – consiste nella produzione di una quantità sempre maggiore di energia rinnovabile, e questo impatto deve essere percepibile a livello globale, nazionale, regionale e locale. Per questo siamo orgogliosi di collaborare con le comunità locali allo sviluppo di soluzioni che possano creare valore per tutti. Big Fish è un esempio concreto di questo approccio”.

La dichiarazione esprime la posizione dell’azienda sul progetto e sugli effetti che intende produrre nei territori coinvolti.

Amazon lega Big Fish ai propri obiettivi sulle emissioni

Il progetto è stato sviluppato da Nadara con il supporto di Amazon. Giorgio Busnelli, country manager di Amazon per l’Italia, ha collegato la partecipazione dell’azienda agli investimenti nell’energia senza emissioni di carbonio e all’obiettivo dichiarato di raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2040.

“In qualità di maggiore acquirente aziendale di energia carbon-free in Italia – ha sottolineato Giorgio Busnelli, country manager di Amazon per l’Italia – vogliamo sostenere progetti che contribuiscano alla transizione energetica e siano al contempo positivi per le comunità che li circondano. Big Fish fa entrambe le cose. Mentre proseguiamo verso il nostro obiettivo di raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2040, crediamo che i progetti di energia rinnovabile debbano restituire valore alle comunità che li ospitano”.

Con l’entrata in funzione di Big Fish, il territorio compreso tra Catania, Lentini e Motta Sant’Anastasia ospita dunque un impianto che riunisce produzione fotovoltaica e utilizzo agricolo dei terreni, con una capacità complessiva dichiarata di 227 MW.