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Vicoli in pietra, piazze affacciate sul mare, chiese che custodiscono secoli di storia. I piccoli centri italiani non sono più soltanto la meta di un weekend fuori porta: sono diventati una delle ricerche più frequenti di chi sta immaginando il prossimo viaggio. Nel 2025 le ricerche online sui borghi hanno superato quota 106 milioni, e la Sicilia compare in più di una delle classifiche che le misurano.

A fotografare il fenomeno è la terza edizione dello studio Borghi italiani online 2026 dell’Osservatorio Telepass, realizzato con il magazine Moveo, Seed Digital e Change Media. L’analisi considera le ricerche su Google, tra gennaio 2021 e dicembre 2025, dei Comuni inseriti nell’elenco ufficiale de I Borghi più belli d’Italia. Nell’ultimo anno le ricerche sono state 106,4 milioni, il 13% in più rispetto al 2024.

Due borghi siciliani nella top 10 nazionale

In vetta si conferma Otranto, primo per il secondo anno consecutivo con una media di 194.500 ricerche al mese, davanti a Tropea e Limone sul Garda. Scorrendo la graduatoria, la Sicilia compare due volte.

Al settimo posto c’è Cefalù, con 114.000 ricerche. Il borgo della città metropolitana di Palermo deve buona parte del suo richiamo al centro storico affacciato sul Tirreno e al duomo, dal 2015 Patrimonio Unesco nell’itinerario arabo-normanno.

A chiudere la top 10 è Erice, in provincia di Trapani, con 106.000 ricerche. Il borgo medievale sorge sull’omonimo monte, a oltre 750 metri di quota, ed è legato all’antico culto di Venere. Dall’alto lo sguardo arriva fino alle Isole Egadi.

Il borgo più “di tendenza” d’Italia è siciliano

Il dato più significativo per l’Isola arriva però da un’altra classifica, quella dei borghi che hanno registrato l’aumento di ricerche più marcato. Qui il primo posto spetta a Militello in Val di Catania, con una crescita media del 179%.

Il borgo barocco, proclamato Borgo dei Borghi 2025 e noto per le sue chiese e i suoi palazzi storici, precede Lingueglietta, nell’entroterra ligure (+163%), e Corenno Plinio, sul Lago di Como (+130%). Lo studio ricorda infatti il peso della televisione nella promozione dei piccoli centri: il concorso Il Borgo dei Borghi, ospitato da Kilimangiaro su Rai 3, offre ogni anno visibilità anche alle località meno conosciute.

A gennaio la vetta è siciliana

Le ricerche cambiano sensibilmente con le stagioni. A dicembre il borgo più cercato è Locorotondo, in Puglia, che deve molto al fascino delle decorazioni natalizie. Il mese successivo, invece, il primo posto va a Sambuca di Sicilia, con 110.000 ricerche, davanti a Civita di Bagnoregio (90.500) e di nuovo a Locorotondo (90.000).

Il borgo dell’Agrigentino è diventato noto anche oltre i confini regionali grazie al progetto delle case a un euro. D’estate il testimone passa alle località balneari: a luglio guida Tropea, ad agosto torna in testa Otranto.

Sud e Isole, meno borghi ma più ricercati

Lo studio guarda anche alla distribuzione geografica. In valori assoluti è il Centro Italia a raccogliere più ricerche, oltre 3,3 milioni al mese distribuite su 151 borghi. Seguono il Nord, con circa 3,1 milioni per 141 località, e Sud e Isole, con quasi 2,4 milioni per 89 borghi.

Il quadro cambia se si guarda alla media per singola località. Qui Sud e Isole passano in testa con 26.764 ricerche mensili per borgo, circa il 20% in più rispetto al Centro (22.113) e al Nord (22.300).

Per la Sicilia il segnale va oltre i numeri della top 10. L’interesse del web non si concentra solo sulle mete costiere d’estate: raggiunge anche i borghi dell’entroterra e i mesi meno battuti. È la direzione indicata dallo stesso studio, che lega la fortuna dei borghi al turismo lento e alla possibilità di scoprire il territorio in ogni periodo dell’anno.