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Pace fatta tra Iginio Massari e la Cassata, grazie all’intervento del siciliano doc Sasà Salvaggio. Ricorderete sicuramente la recente polemica scaturita da alcune dichiarazioni del maestro pasticciere che, in occasione di un suo viaggio in Sicilia, aveva detto che a suo parere la celebre torta della nostra tradizione è eccessivamente dolce per essere apprezzata anche dagli stranieri.

Le repliche a quelle dichiarazioni non sono arrivate, con diversi interventi in difesa della Cassata, come quelli di Natale Giunta o Giovanni Cappello. Adesso, Salvaggio ha deciso di indossare i panni di “ambasciatore di Sicilia“, come ha spiegato lui stesso, per mettere a posto la situazione.

Il comico palermitano ha incontrato Iginio Massari, portandogli il nostro dolce: al maestro pasticciere ha spiegato che ai siciliani non si devono toccare due cose, cioè l’arancina e la cassata. “A Palermo – ha detto Sasà – ci piace il colesterolo, la cassata deve essere ”vastasa”, con 10 chili di zucchero!”. Ha anche aggiunto di aver compreso le dichiarazioni di Massari, quindi gli ha chiesto di spiegare meglio la sua posizione.

Iginio Massari e Sasà Salvaggio
Iginio Massari e Sasà Salvaggio (foto Instagram)

Ecco, dunque, cosa ha replicato Iginio Massari: “Ho detto che i dolci con meno zucchero possono essere internazionali“, quindi ha spiegato che una versione della cassata meno zuccherata “non la deve mangiare un siciliano che vive negli Stati Uniti, ma un americano”. Tutto chiarito, dunque! L’incontro tra Massari e Salvaggio non poteva che terminare con un bell’assaggio di Cassata per entrambi.

Nello scorso mese di maggio, durante la sua partecipazione ad Expocook, Massari aveva detto: “Vi siete chiesti perché il cannolo lo mangiano in tutto il mondo e la cassata no? Perché la cassata è troppo dolce”. In difesa della torta siciliana si sono schierati estimatori, esperti e consumatori, che hanno sottolineato come sia un dolce della tradizione e che la ricetta è apprezzata proprio così com’è.