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È stato raggiunto l’accordo per un nuovo investimento in Sicilia da parte di Rocco Forte: il luogo scelto dal gruppo dell’hôtellerie di lusso è il Palazzo Castelluccio, a Noto. Sir Rocco Forte, nei giorni scorsi, è stato in Sicilia, ha girato la città e ha perfezionato alcune idee, ma il primo sopralluogo era già avvenuto nei mesi scorsi, riporta il quotidiano La Sicilia.

Il palazzo è appartenuto all’ultimo Marchese del Castelluccio ed era già stato rilevato circa 10 anni fa da Jean Louis Remilleaux, mecenate francese e produttore televisivo, nonché grande collezionista, che ne aveva curato di persona il restauro. Pare che tra Sir Forte e Noto sia stato amore a prima vista ed è proprio nella città celebre per il suo Barocco che realizzerà un albergo a 5 stelle, con 35 suites e una SPA, mantenendo gli antichi fasti del palazzo. Sotto l’insegna Rocco Forte, in Sicilia, ci sono già Villa Igea a Palermo e il Verdura Resort di Sciacca (AG).

Palazzo Castelluccio
Palazzo Castelluccio – Foto Di Le Grand Tour 2018 – Opera propria, CC BY-SA 4.0.

Un gioiello nel cuore di Noto

Il Palazzo di Noto è un vero gioiello del XIII secolo, appartenuto per anni ai Cavalieri dell’Ordine di Malta. Remilleax lo ha poi riportato al suo antico splendore che richiama il periodo del Grand Tour, con ogni dettaglio ripristinato in modo fedele. Sir Rocco Forte ha anche incontrato il sindaco Corrado Figura, insieme al quale ha girato la città. L’imprenditore avrebbe richiesto la garanzia dei servizi forniti dalla città, l’efficienza dei collegamenti da e per l’aeroporto di Catania, ma anche un’offerta culturale di alto livello.

Rocco Forte Family – Foto Rocco Forte Press

“Ritengo che gli investimenti della famiglia Forte – ha detto il sindaco Figura – siano un’occasione importante che Noto non poteva certo lasciarsi sfuggire. Abbiamo lavorato alacremente durante gli ultimi anni per alzare la qualità dei servizi e mantenere sempre uno standard alto di accoglienza e siamo sicuri di poter fare anche di più. Abbiamo una responsabilità agli occhi del mondo intero e continueremo a favorire questa sinergia tra pubblico e privato per la valorizzazione del patrimonio storico di cui siamo ricchissimi”.

Foto: Depositphotos.com.