Fino a circa quarant’anni fa uno dei giochi maschili più comuni era certamente quello della “strummula”.

La “strummula” consisteva in una sfera di legno nella quale veniva inserito un pezzo di ferro appuntito attorno al quale veniva attorcigliata una cordicella.
Il gioco consisteva nel tirare con forza la sfera di legno in modo da impartire alla stessa mediante la cordicella un moto rotatorio e nel fare in modo che essa restasse in equilibrio sulla sua punta metallica.
Chi riusciva a farla stare in equilibrio rotatorio più a lungo vinceva la gara.

In genere chi sbagliava il tiro o la faceva ruotare per il tempo minore doveva fare una penitenza decisa dagli altri concorrenti.

Foto di Michele Cricchio