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Abete dei Nebrodi, l’albero di Natale più raro del mondo

Sono tanti i primati della Sicilia e, tra questi, ce n’è uno che chiama in causa proprio il Natale. Non stiamo parlando di una delle prelibatezze della cucina siciliana, bensì di una vera e propria rarità botanica: l’Abete dei Nebrodi. Questo albero, simbolo della Regione, è speciale per tanti motivi.

  • Abete dei Nebrodi: l’albero di Natale più raro del mondo.
  • L’Abies Nebrodensis cresce in Sicilia sin dal Terziario.
  •  A lungo si è pensato che fosse una specie originatasi dall’abete bianco, ma oggi è considerato una specie a sé.

Abete dei Nebrodi, il Re del Natale

Sicilia terra dei record.  Quando si avvicinano le festività natalizie, non si può fare a meno di ricordarsi che l’albero di Natale più raro si trova proprio sulla nostra bellissima isola. Stiamo parlando dell’Abies Nebrodensis, cioè l’Abete dei Nebrodi.

Viene chiamato anche Abete delle Madonie ed è talmente bello da essere stato anche eletto pianta-simbolo della regione. Questo gioiello della natura è soprannominato dalla gente del luogo “arvulu cruci cruci“, per la forma a croce dei suoi rami. La sua storia non è affatto facile, poiché è a rischio di estinzione.

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Già nel 1900 ne era stata decretata la scomparsa, per riscoprirne nel 1957 una trentina di esemplari a Polizzi Generosa. A oggi è tra le 50 specie botaniche più minacciate dell’area mediterranea ed è per questo che può essere definito come l’albero di Natale più raro e prezioso al mondo.

Un albero siciliano da proteggere

Ne esistono circa 30 esemplari, tutti a un’altezza compresa tra i 1400 e i 1650 metri, sul versante settentrionale del Monte Scalone (chiamato anche “Manca i Pini”), a ridosso del Vallone Madonna degli Angeli. Siamo nel territorio di Polizzi Generosa. Ci sono anche quattro esemplari coltivati: uno nella Villa del Casale, accanto ai ruderi del castello di Polizzi Generosa, più altri tre, innestati su abete bianco agli inizi del Novecento, nella Villa Lanza, nei pressi di Gibilmanna.

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Un albero da proteggere

Nel 2000, il Parco delle Madonie ha dato vita al progetto LIFE Natura per la conservazione di questa specie. È stato avviato, dalla Regione Siciliana, un piano che consiste nell’affidamento delle piantine di Abies nebrodensis. È da tenere presente che l’impianto degli individui ricevuti non va eseguito in ambienti o micro-habitat non adatti (zone costiere e/o di bassa quota, con esposizione sud e/o prive di vegetazione, ecc.), bensì in ambienti freschi e dove è possibile prestare le irrigazioni di soccorso durante la stagione estiva.

Attualmente vi sono circa 3.000 esemplari di Abies nebrodensis coltivati in giardini botanici e arboreti specializzati, sia in Sicilia che in altre zone dell’Italia meridionale. In particolare, alcuni esempi si trovano nel Vallone degli Angeli. Il Ministero delle Poste, nel 1985, per la serie “Salvaguardiamo la Natura”, ha emesso quattro francobolli, tutti da 500 lire, con disegni dell’artista Giuseppe Ascari che raffigurano animali e piante in pericolo. Per la fauna sono rappresentati la Lontra europea e il Cavaliere d’Italia, per la flora la Primula di Palinuro e, manco a dirlo, l’Abete dei Nebrodi.

Foto Membeth

Redazione