Ecco quali sono i borghi più belli delle Madonie.

  • Il Parco delle Madonie, insieme a quello dei Nebrodi, rappresenta una delle riserve naturali più interessanti della Sicilia.
  • Nel suo territorio comprende ben 15 comuni e, tra questi, ci sono alcuni borghi di rara bellezza.
  • Si tratta di cittadine spesso distante dai grandi clamori turistici e che, proprio per questo, sono veri e propri tesori.

I Borghi delle Madonie custodiscono storia e natura. Si tratta di cittadine in cui lasciarsi affascinare dai paesaggi da sogno, tra costruzioni antiche, aria pura e grandi alberi. Ciò che contraddistingue questi paesini, è anzitutto, il contesto rilassante e la possibilità di trascorrere una giornata o una vacanza seguendo i propri ritmi, lontani dal clamore della città. Un mix unico, che conquista gli amanti della natura, ma anche i viaggiatori più curiosi, che possono deliziarsi con architetture e piatti tipici. Vediamo quali sono i borghi più belli del Parco delle Madonie.

Borghi Imperdibili delle Madonie

Gangi e le due Petralie

  • Iniziamo da Gangi, che ha anche conquistato il titolo di Gioiello d’Italia. Circondato dalle colline, è avvolto da un’atmosfera medievale. L’itinerario geo-turistico parte dal bevaio Rinisco e conduce alla scoperta del patrimonio del paesino. Da visitare la Chiesa Madre, con le opere dello Zoppo di Gangi e di Filippo Quattrocchi. Interessante e particolare anche la “Fossa dei Parrini“. Tra le specialità è imperdibile la cucchia, un dolce di pasta frolla.
  • Petralia Soprana è già stata Borgo più Bello d’Italia e non è difficile capire perché. Il suo castello arabo-normanno conquista i visitatori e il giro turistico continua tra le stradine del paese, con una tappa al Convento dei Frati Minori Riformati, maestoso edificio del XVII secolo. La via Belvedere è il punto più panoramico.
  • La “sorella” della Soprana è Petralia Sottana, premiata dal Touring Club Italiano con la Bandiera Arancione per la qualità dell’accoglienza ai turisti. Da vedere la Chiesa della Santissima Trinità, costruita nel 1531, che conserva il Retablo di Gagini, e la Chiesa di San Francesco, risalente al Quattrocento.

Polizzi Generosa, Geraci e Castelbuono

  • Ci spostiamo a Polizzi Generosa, un paesino che ha origini antichissime. Nei pressi del borgo ci sono siti archeologici di grandissimo valore storico e artistico. Da non perdere nel borgo, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, con il suo Trittico Fiammingo e l’Urna di San Gandolfo. La principale specialità è lo Sfoglio, un dolce a base di tuma.
  • Anche Geraci offre diverse attrattive. Tra le principali c’è il Bevaio della SS. Trinità. Si tratta di una costruzione voluta dalla famiglia Ventimiglia, con caratteristiche fontane laterali in pietra, con la sommità a piramide, e una vasca centrale. Il Castello sorse in età bizantina, ma i normanni e i Ventimiglia lo trasformarono in fortezza. Imperdibile il salto dei Ventimiglia, uno spettacolare “balcone” con vista!
  • Il nostro giro si conclude a Castelbuono. Si trova alle pendici del Colle Milocca, tra numerosi boschi di querce, castagni, ciliegi e frassini. Il centro storico conserva ancora gli edifici dell’antico passato e il suo Castello è davvero suggestivo (e ospita il Museo Civico). Da visitare anche la Matrice Vecchia, cioè la chiesa di SS. Maria Assunta. Suggestiva è anche la visita alla chiesa della Natività di Maria, oggi Matrice Nuova, Per quanto riguarda le specialità, imperdibile la Manna, che si utilizza al posto dello zucchero in cucina.

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