Il ministero dell'Economia ha dato il via ad un esame delle tasse che fruttano davvero poco alle casse dello Stato Italiano. Fruttano così poco, che si sta pensando seriamente di abbolirle. Una buona notizia per i risparmiatori, nella speranza che questa piccola manovra, avvenga nel minor tempo possibile. 

Ma vediamo nel dettaglio la proposta: 

Si è avviata la macchina per dire addio a dieci piccole tasse che allo Stato non fruttano (o fruttano poco) ma che agli italiani invece pesano e pesano anche parecchio. 

Fra le dieci tasse definite dagli stessi addetti ai lavori "tasse antipatiche" che non servono poi così tanto (nemmeno allo Stato) ritroviamo in testa alla classifica:

  • 1. La tassa per il rilascio del Passaporto (oggi per ricevere il documento si deve spendere in media 110 euro). 
  • 2. La tassa sui diplomi universitari (che può variare dalle 30 alle 50 euro).

Come queste tante altre piccole tasse forse insensate, che rallentano e rendono infelice il nostro paese. Un paese che guarda, giorno dopo giorno, alla semplificazione del sistema.

Nel mirino anche l'accisa applicata sull'importazione dei fiammiferi come anche il prelievo sui contratti dei telefoni celulari. Come detto anche prima, si spera che l'abolizione delle tasse antipatiche avvenga in tempi ragionevoli.