«Ho viaggiato molto, per lavoro e per passione, attraversando con ogni mezzo a disposizione, di volta in volta, gran parte del globo terrestre. Lo sottoscrivo senza problemi, nessun luogo può essere paragonato alla ricchezza culturale, alla magnificenza artistica e alla generosità dell’Italia e degli italiani che, possiamo dirlo, hanno un peccato inverso: quello di non vantarsi mai abbastanza del loro patrimonio». A dirlo è Alberto Angela che, a partire da giovedì 4 gennaio, e poi ogni mercoledì, torna su Rai1 per quattro prime serate per accompagnare i telespettatori in un nuovo viaggio, questa volta alla scoperta delle «Meraviglie» italiane.

«Il nostro – sottolinea – non solo è il patrimonio più ricco, ma è anche distribuito in ogni regione e abbraccia tutti i periodi storici. Il merito di tanta bellezza è tutto nostro, dei nostri padri. Quindi questo programma è anche un omaggio a noi italiani, a quanto abbiamo saputo fare nei secoli e a quanto, continuiamo a fare».

La troupe della Rai che ha lavorato con Angela ha percorso più di 15 mila km, da nord al centro al sud dell’Italia.  La prima puntata si conclude in Sicilia, nella Valle dei Templi di Agrigento, da sempre meta dei viaggiatori del Grand Tour alla ricerca dell’arte e della cultura della Magna Grecia. Tra le rovine e il Tempio della Concordia, ancora oggi intatto e maestoso, «ripercorreremo la storia di una civiltà antica di 2500 anni alla quale deve tanto la nostra cultura. Andrea Camilleri – racconta Angela – con i suoi ricordi da adolescente ci mostrerà di quanta storia, anche recente, è stata testimone questa valle. Da ragazzino, in bicicletta, corse a vedere se la valle era stata distrutta dai bombardamenti, trovò un militare che cercava l’angolazione perfetta scuotendo la testa… dopo un pò si misero a parlare, quindi gli scrisse il suo nome su un foglietto… era Robert Capa, il più grande fotoreporter di guerra del mondo».