Forse non tutti lo sanno, ma il Monte Kronio, che si trova a Sciacca, nell’Agrigentino, è avvolto da un alone di fascino e mistero. Con i suoi caldi soffi di vapore è un antico scenario di riti magici e mistici e custodisce molti segreti.

Gli archeologi hanno scoperto in una delle cavità del complesso, la Grotta del Fico, tracce del passaggio dell’uomo nel Paleolitico e nel Mesolitico e testimonianze di antiche frequentazioni umane. Tra le più misteriose, vi è uno scheletro di un ragazzo: perché avrebbe dovuto avventurarsi tra i vapori, nel ventre di una montagna?

I resti risalgono al IV millennio a.C. e ciò potrebbe significare che, a quell’epoca, nelle misteriose Stufe di San Calogero si celebrassero riti misteriosi.

Lo scheletro è stato rinvenuto dagli archeologi nel 1985, in una zona in cui i getti di vapore sono particolarmente forti: quasi sicuramente, dunque, a uccidere il giovane sarebbero state le esalazioni sprigionate dal terreno. A rendere ancora più misteriosa la vicenda, un dettaglio: il giovane trasportava una grossa giara.

Gli esperti hanno accertato che quel vaso aveva uno stile di lavorazione molto particolare, diffuso in Sicilia, noto come “stile di Malpasso”. Ancora, nelle grotte del monte Kronio è stata scoperta una pietra lavorata: si tratta di una “giadeite”, cioè di una materia non comune. La pietra è lavorata in modo tale da assumere la forma di una scultura dal significato emblematico: una testa di uccello, con un becco particolarmente lungo. Cosa voleva significare?

Tanti i misteri che avvolgono il monte Kronio, dunque. Gli esperti paiono concordi su un punto: è stato scenario di manifestazioni esoteriche, a partire dalla preistoria.

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