Ci ha raccontato la Sicilia e le sue tradizioni, le usanze e i costumi della nostra terra. Lo ha sempre fatto in modo autentico e originale, scrivendo tanti, fondamentali, pezzetti di storia, in una chiave davvero unica. Per questo vogliamo ricordare Angela Marino, a un anno dalla scomparsa.

  • Il ricordo di Angela Marino a un anno dalla scomparsa.
  • Ci ha raccontato la Sicilia, le usanze siciliane, le tradizioni.
  • I suoi scritti sono un tesoro prezioso.

Angela Marino e la cultura siciliana

Attraverso le sue parole e i suoi ricordi, Angela Marino ci ha narrato tante tradizioni siciliane. Ha saputo tornare bambina e ci ha fatto tornare bambini, con le trizze di ficu, le trecce di fico messe ad essiccare. Ci ha fatto scoprire parole curiose, che mai avremmo potuto conoscere. Ci ha intrattenuto con le fiabe siciliane.

Angela ci ha lasciato un anno fa, proprio oggi. E, ad un anno di distanza, ci sembra più che doveroso renderle omaggio. Un omaggio che viene dal cuore e che speriamo raggiunga il cuore di quanti, insieme a noi, hanno letto ciò che ha scritto.

Angela Marino è nata a Siculiana, in provincia di Agrigento, dove ha frequentato il Liceo Classico Empedocle e si è laureata alla facoltà di Giurisprudenza di Palermo. Durante gli anni universitari ha anche frequentato l’Istituto Statale d’Arte di Palermo, conseguendo il diploma di Maestro d’arte nella sezione “Pittura”. Ha insegnato per 42 anni nella Scuola Media Statale, dapprima Disegno e poi Lingua Francese

La vita e la carriera

É stata rappresentante sindacale nella “Commissione incarichi e supplenze” al Provveditorato agli studi di Palermo, e poi Responsabile Provinciale della UIL Scuola. Rientrata nell’insegnamento attivo, ha collaborato a vari progetti organizzati dagli istituti, dal comune e dal Provveditorato agli Studi: attività teatrali, organizzazione e partecipazione a mostre, gemellaggi, guidando gli alunni alla riduzione, sceneggiatura e drammatizzazione di testi impegnativi in italiano, francese, siciliano.

Ha collaborato alla realizzazione di video didattici vincendo, con la sua Scuola, il primo premio nel concorso. “Uno spot per Palermo” organizzato dal Provveditorato agli studi. Divenuta responsabile del settore informatico dell’istituto, ha impegnato gli alunni nella corrispondenza , nella realizzazione di un giornalino di classe, nella creazione di due siti internet, e nella collaborazione con “La fragola”, giornalino scolastico on line di “Repubblica”.

Collaborazione con la pagina Sicilia

Dopo il pensionamento ha continuato la sua attività on line rivolgendo l’attenzione soprattutto verso la Sicilia, i suoi costumi di ieri e di oggi, la sua lingua. Ha collaborato con RAI International con il sito “Una finestra sul passato (Cara sorella commare)”. È stata un’attiva collaboratrice della popolarissima pagina Facebook “Sicilia” su cui ha pubblicato tra il 2011 e il 2014 gli album: “Li cunti di Giufà” , “Madrelingua siciliano” e “Storie e vecchie usanze della nostra terra”.

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