Il governo ha stanziato, con il cosiddetto assegno di povertà, fondi pari a 600 milioni di euro a sostegno delle famiglie a basso reddito. Il sostegno per l'Inclusione Attiva (SIA) era già presente dal 2014 a Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona, ma adesso verrà esteso a tutti gli italiani che abbiano i requisiti stabiliti dai prossimi decreti attuativi della legge.

Come riporta Today, i probabili requisiti necessari dovrebbero essere questi:

– Almeno un componente del nucleo famigliare minore di 18 anni;
Reddito ISEE inferiore a 3.000 euro;
– Assenza di trattamenti economici superiori a 600 euro al mese forniti a qualsiasi titolo;
– Mancato possesso di auto sopra i 1300 cc nei 12 mesi antecedenti la domanda, o moto sopra i 250 cc, immatricolati nei 3 anni precedenti la richiesta;
– Presenza di adulti disoccupati nel nucleo familiare al momento della domanda.

Un componente del nucleo famigliare deve inoltre trovarsi, nei 36 mesi precedenti la domanda, nelle seguenti condizioni:

– Cessazione del rapporto di lavoro se lavoratore dipendente;
– Cessazione attività, se lavoratore autonomo;
– Essere in grado di dimostrare di aver lavorato almeno 180 giorni con tipologie contrattuali flessibili.

Chiunque soddisfi tutti i requisiti, riceverà una carta acquisti, simile ad una carta di credito/debito, che può essere utilizzata per l'acquisto di beni di prima necessità e per pagare bollette di luce e gas. 

Ecco a quanto ammonterà l'assegno di povertà: per 2 membri l'importo mensile è di 231 euro; per 3 membri di 281 euro; per 4 membri 331 euro; per 5 membri 404 euro.