01Il Ballo della Cordella ha origini antichissime che si rifanno a riti arcaici di propiziazione per i raccolti da effettuare e di ringraziamento per quelli già effettuati. Un tempo veniva eseguito, nel periodo della mietitura del grano, nelle campagne che si estendono tra le due Petralie e Castellana Sicula. Proprio in quest'area i contadini, ultimati i lavori nei campi, si riunivano attorno ad alcune delle tante aie disseminate per i campi e davano vita ad un caratteristico e spettacolare ballo che si svolgeva attorno ad un'asta da cui pendevano diversi nastri variopinti. Nella prima metà di questo secolo, il ballo è stato ripreso e riproposto in versione folcloristica e oggi viene eseguito, nel corso delle principali manifestazioni di Petralia Sottana e Castellana Sicula, da due locali gruppi folcloristici.
Il ballo viene eseguito da dodici coppie, che rappresentano i dodici mesi dell'anno, attorno ad un'asta alta circa tre metri che porta alla sommità un mazzo di spighe intrecciate, simbolo del prodotto della terra, dalla quale pendono diverse "cordelle", una per ogni membro del gruppo, che vengono tenute in mano dai ragazzi e dalle ragazze. Le coppie danzano al ritmo di una particolare tarantella e, sotto la guida di un membro del gruppo, chiamato capurali, danno vita a quattro figure, quante le stagioni dell'anno, e rappresentano nell'ordine l'aratura, la semina, il germogliare e la raccolta.

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Foto di Vincenzo Mallo