È una classifica internazionale a riportare ancora l’attenzione sulle spiagge libere in Italia. Il quotidiano britannico Guardian ha selezionato sei mete dove il paesaggio conserva la sua autenticità e l’accesso al mare resta aperto.
“I lidi privati dominano gran parte della costa italiana, ma esistono ancora tratti incontaminati e accessibili a tutti”, osserva la giornalista Katie McKnoulty, sottolineando una differenza culturale: in molti Paesi il mare è uno spazio condiviso, mentre in gran parte d’Italia la diffusione degli stabilimenti balneari ne condiziona la fruizione.
Le destinazioni più note, dalla Costiera Amalfitana alle Cinque Terre, attirano turismo internazionale e investimenti. Questo sviluppo porta benefici economici, ma riduce gli spazi accessibili gratuitamente. Le spiagge naturali diventano così sempre più preziose.
Per chi cerca una vacanza a contatto con la natura, il Guardian seleziona sei tra le spiagge libere più belle d’Italia, dove la costa resta intatta e accessibile a tutti: Riviera del Conero (Marche), Gargano (Puglia), Ponza (Lazio), Pantelleria (Sicilia), Elba e Maremma (Toscana).
Pantelleria, la perla siciliana in classifica
Tra le mete selezionate spicca Pantelleria, una destinazione che si discosta dall’immaginario classico di spiaggia. Qui non ci sono grandi distese di sabbia, ma è un’isola di origine vulcanica dove il paesaggio si impone con forza.
Più vicina alla Tunisia che alla Sicilia, secondo il Guardian, Pantelleria offre un’esperienza immersiva e autentica, lontana dai circuiti più affollati. Il mare si raggiunge attraverso piattaforme naturali di roccia lavica, dove residenti e visitatori si sistemano prima di tuffarsi in acque limpide e profonde, circondati da scenari aridi e modellati dal vento.
Tra i luoghi più rappresentativi c’è Balata dei Turchi, una baia isolata nel versante meridionale, apprezzata per la trasparenza del mare e i fondali ricchi di vita marina, ideali per lo snorkeling. Poco distante, nella zona di Nikà, il mare rivela un’altra particolarità dell’isola: la presenza di sorgenti termali sottomarine, segno evidente dell’attività vulcanica che caratterizza tutto il territorio.
Il paesaggio continua a sorprendere al Laghetto delle Ondine, raggiungibile con una breve escursione su terreno lavico. Qui le onde si incanalano in conche naturali, formando piscine rocciose protette e suggestive. È uno degli scenari più iconici dell’isola, dove la forza del mare incontra forme naturali perfette.

Anche l’esperienza gastronomica riflette l’identità del luogo. A Scauri, locali come la Dispensa Pantesca e La Nicchia valorizzano i prodotti del territorio, tra cui spiccano i celebri capperi di Pantelleria, apprezzati per il loro aroma intenso.
Per il soggiorno, l’isola offre soluzioni coerenti con il contesto naturale, come i tradizionali dammusi, costruzioni in pietra vulcanica che garantiscono comfort e autenticità. Strutture come Pantelleria Dream Resort, nei pressi di Kamma, o Dammuso Biancolilla, vicino a Scauri, permettono di vivere un’esperienza pienamente integrata con il paesaggio.
Il riconoscimento del Guardian rafforza il valore di Pantelleria e della Sicilia come destinazione autentica, dove il mare resta un bene condiviso e alla portata di tutti.
