PALERMO – Dei bambini siciliani hanno scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Non permettere, Presidente, che ci distruggano l’Italia", scrivono i piccoli allievi dell’Istituto comprensivo Renato Guttuso di Carini. Gli alunni della III A del plesso Vanni Pucci hanno fatto emozionare praticamente la Sicilia intera. Come riporta "Repubblica", nella missiva dalla lettera "Italia" si legge:

"Ti scrivo Italia per dirti quanto ti amo. Ti amo perché sei unità, perché sei solidale, perché sei accogliente, perché sei bellissima. Ti amo per la tua bandiera tricolore, per l'inno di Mameli, per i tanti soldati che sono morti per te. Ti amo per i tuoi mari e per le tue montagne, per le tue isole. Ti amo, infine, per i tanti che lavorano per te come il presidente della Repubblica professor Sergio Mattarella a cui va la nostra stima e ammirazione. Prova anche tu ad amare la tua Italia e a volerle bene, anziché stare inutilmente su Facebook per scrivere idiozie contro tutti e contro le istituzioni. Mentre noi bambini amiamo davvero l'Italia, tu che sei adulto e hai ben altre responsabilità, ci distruggi il sogno più bello. Non permettere, Presidente, che ci distruggano l’Italia".

La lettera rientra in un percorso di educazione alla legalità e all'inclusione sociale portato avanti dal professor Antonio Fundarò, il cui progetto è stato sposato dal dirigente dell'istituto Luigi Cona. Fundarò dice: "Queste sono le cose che mi emozionano e mi fanno sperare in un futuro migliore. E mentre insegnanti andranno a giudizio per istigazione all'odio, vilipendio al Capo dello Stato, istigazione alla sommossa, minaccia, tanti giovani alunni danno una lezione a chi è invece deputato a formarli. È davvero una emozione grandissima comprendere quanto l'ingenuità sia ancora la purezza di questa nostra martoriata Italia".