ImmagineOrganizzato dalla parrocchia di San Giorgio Martire si rinnova anche quest’anno a Caccamo il tradizionale appuntamento della Domenica delle Palme, ovvero “ U Signiruzzu a cavaddu”, antica manifestazione di probabili origini orientali, con la quale si intende rappresentare il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme. Qui a sfilare per le vie della città, soffermandosi nelle principali chiese, è un bambino vestito da chierichetto e detto in paese “U russuliddu”, per via del colore dell’abito indossato. Egli preceduto dal festoso rullare dei tammurinara e da dodici ragazzi a simboleggiare gli apostoli,  con in mano palme e ramoscelli di ulivo, attraversa il paese in atteggiamento benedicente ed a dorso di un asino, bardato con fiori multicolori. A seguirlo una moltitudine di fedeli e tanti turisti che giunti sul sagrato della chiesa Madre, accolti dal parroco e dal festoso scampanio dei sacri bronzi, riceveranno la benedizione delle palme cui farà seguito la celebrazione della Santa Messa. Intanto nei tanti panifici e nelle pasticcerie del centro medievale sarà possibile gustare anche il panacena; buonissimo pandolce pasquale tipico della tradizione caccamese.