Caffè ritirato dal commercio: la catena di discount MD Market ha reso noto, attraverso un volantino esposto nei propri punti vendita, il richiamo a scopo precauzionale di un lotto di caffè macinato arabica biologico a marchio "Il Caffè Bio", per la possibile presenza di ocratossina.

Il richiamo è stato confermato dal ministero della Salute, il 17 settembre, a una distanza di 11 giorni dalla data indicata sull'avviso, cioè il 6 settembre 2018: nel doumento è riportato che è stata riscontrata “Ocratossina A superiore al limite previsto”.

Caffè ritirato dal commercio: i dettagli

Il caffè ritirato dal commercio viene venduto in confezioni da 250 grammi, con il numero di lotto 28 04 2019 S, corrispondente al termine minimo di conservazione, prodotto il 28/04/2017. Il caffè richiamato è stato prodotto dall’azienda Caffè Corsini Spa nello stabilimento di via del Sembolino 62/64 a Badia al Pino, in provincia di Arezzo.

In via precauzionale, la catena di discount MD Market ha invitato i propri acquirenti a non consumare il prodotto che appartiene ai lotti segnalati, ma di riportarlo al punto vendita di acquisto. L'ocratossina A è una micotossina prodotta da funghi del genere Aspergillus e Penicillium, nefrotossica e cancerogena per gli animali.

Allerta alimentare: come funziona

In caso di allerta alimentare è fondamentale fare riferimento alle fonti ufficiali, cioè il ministero della Salute: sul sito web è possibile reperire tutti gli avvisi legati ai ritiri dei prodotti, con le informazioni necessarie.

Gli operatori del settore alimentare (OSA) hanno l’obbligo di informare i propri clienti sulla non conformità riscontrata negli alimenti da essi posti in commercio e a ritirare il prodotto dal mercato.

In aggiunta al ritiro, qualora il prodotto fosse già stato venduto al consumatore, l’OSA deve inoltre provvedere al richiamo cioè deve informare i consumatori sui prodotti a rischio, anche mediante cartellonistica da apporre nei punti vendita, e a pubblicare il richiamo nella specifica area del portale del Ministero della Salute.

La pubblicazione del richiamo nel portale internet del Ministero è a cura della Regione competente per territorio, che lo riceve direttamente dall’OSA, previa valutazione della ASl.

Oltre ai richiami di prodotti alimentari, sono pubblicate on line anche le revoche dei richiami successivi a risultati di analisi favorevoli, scadenza o per altri motivi.

Sono autentici e assolvono agli obblighi di informazione ai consumatori soltanto i richiami e loro revoche pubblicati nel portale del Ministero della Salute. Il Ministero della salute non è responsabile di avvisi non pubblicati nel portale e di eventuali manipolazioni o falsi diffusi on line, per i quali si riserva denuncia all’autorità giudiziaria.