La rivoluzione del canone Rai, con il pagamento (ridotto da 113,5 a 100 euro per il 2016) che dal prossimo luglio avverrà attraverso le bollette dell’energia elettrica, rischia di costare molto caro a chi dichiarerà il falso. Addirittura il carcere, subendo una punizione che, per soli 100 euro, appare spropositata rispetto alle analoghe sanzioni (fino al carcere, appunto) previste per i più gravi reati fiscali.

La Legge di Stabilità, infatti, con le nuove norme previste per il versamento del Canone della Rai cita un Dpr del 2000 (il numero 445) che a sua volta rimanda all’articolo 482 del Codice Penale sulla "falsità materiale commessa dal privato".

Questo significa che chi dichiara di non avere un televisore collegato a un’utenza elettrica (per farlo c’è tempo fino al 30 aprile, qui i dettagli) ma in realtà lo possiede e viene scoperto rischia una condanna al carcere da 8 mesi fino a 4 anni. 

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