Franco Battiato, un genio siciliano.

  • Ecco quali sono le più belle canzoni di Battiato sulla Sicilia.
  • Il Maestro è scomparso il 18 maggio del 2021, ma ci ha lasciato bellissimi brani.
  • Ha sempre mantenuto vivo e forte il legame con la sua terra d’origine.

Franco Battiato è stato un grande cantautore siciliano. Con i suoi brani ha scritto pagine fondamentali della storia della musica italiana, mantenendo sempre vivo il legame con il luoghi da cui tutto ha avuto inizio. Nato nei territori dell’Etna, ha portato con sé la natura mistica e profonda di un territorio interessante e sfaccettato, ricco di contraddizioni e tesori. Attraverso le sue creazioni ha raccontato la nostra isola, rivelandone aspetti speciali: per questo abbiamo scelto per voi le più belle canzoni di Battiato sulla Sicilia. Non si tratta soltanto di testi in lingua siciliana, ma anche di brani che descrivono paesaggi e sensazioni, vere e proprie “cartoline” cariche di fascino.

Le più belle canzoni di Battiato sulla Sicilia

  1. Stranizza d’amuri – Iniziamo con una vera e propria poesia in versi, che trasforma le note in melodia del cuore. “‘A litturina da ciccum-etnea/ I saggi ginnici ‘u Nabuccu/ ‘A scola sta finennu”, si ascolta, per culminare nelle frasi più belle: “‘Ccu tuttu ca fora c’è ‘a guerra/ Mi sentu stranizza d’amuri… l’amuri”.
  2. Giubbe Rosse – “Quanti giardini di aranci e limoni/ Balconi traboccanti di gerani/ Per Pasqua oppure quando ci si sposa/ Usiamo per lavarci petali di rose/ E le lucertole attraversano la strada”. La descrizione della quotidianità siciliana incontra la storia: “Il fuoco incandescente del vulcano/ Allontanò il potere delle Giubbe Rosse”.
  3. Secondo Imbrunire – Una splendida descrizione del paesaggio siciliano e delle sue caratteristiche: “Sciara delle Ginestre esposte al sole/ Passo ancora il mio tempo a  osservare i tramonti e vederli cambiare”. Immagini che si ritrovano anche nei versi successivi: “Cortili e pozzi antichi tra i melograni/ Chiese in stile normanno e una vecchia caserma dei carabinieri”.
  4. Veni l’autunnu – Un brano interamente cantato in siciliano, come Stranizza d’Amuri. Un bellissimo racconto dell’autunno della nostra isola, una stagione che regala colori che restano nel cuore: “Sicilia, bedda mia, Sicilia bedda”, canta Battiato.
  5. Mal d’Africa – Anche in questo caso, un’immagine della Sicilia che richiama tempi antichi: “Con le sedie seduti per la strada/ Pantaloncini e canottiere, col caldo che faceva/ Da una finestra di ringhiera mio padre si pettinava; l’odore di brillantina si impossessava di me”.
  6. Risveglio di Primavera – Dai paesaggi e i ricordi del cuore, si passa a descrizioni suggestive, che affondano le radici nella storia siciliana. “La presenza dell’artiglieria nei paesi del meridione/ Uniti nella lotta allo straniero sotto il Regno delle Due Sicilie. E i movimenti prevedibili delle truppe in finte battaglie/ L’odore della polvere da sparo e voci dallo Stretto di Messina“.

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