Il Castello di Giuliana (noto anche come Castello di Federico II) faceva parte di un sistema di fortificazioni dislocate nell’Italia meridionale e in Sicilia. Già a partire dal periodo aragonese il castello aveva mutato la sua originale funzione militare divenendo residenziale. Si compone di una fortezza superiore, in cima alla rocca, e di un corpo di fabbrica semicircolare, corrispondente all’ex monastero olivetano, posto più in basso. I due elementi, insieme, formano un angolo ottuso, al cui vertice sorge una torre a base pentagonale.

La pianta della torre pentagonale è quasi un unicum in Sicilia e ha un parallelo solo nel Castello federiciano di Augusta. Sul lato sud della fortezza si trova lo strapiombo roccioso della valle del fiume Malotempo. Le mura hanno uno spessore di circa due metri.

Da un atrio di forma rettangolare si accede al salone principale, che comunica con altri vani, tutti caratterizzati da coperture a volte ogivali. Alle terrazze si accede mediante una scala di costruzione posticcia, ricavata nello spessore del muro di destra dell’atrio.

La struttura si è mantenuta pressoché integra nel tempo fino ai primi del Novecento. Per evitare il crollo, la torre fu privata della parte superiore e della merlatura senza porre rimedio al progressivo deterioramento dovuto alla incuria dei secoli precedenti. Solo recentemente la Soprintendenza ai Beni Culturali di Palermo ha provveduto al consolidamento statico delle parti rendendo agibili e fruibili anche i piani superiori della torre. Dopo i restauri, nel 2006 il castello è stato restituito alla fruizione pubblica.

Foto di Davide MauroOpera propria, CC BY-SA 4.0, Collegamento

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