01Manfredi I Chiaramonte nel 1300 circa fece costruire una sua dimora fortificata a Palermo. La principesca dimora, il cui nome deriva dal latino osterium, dopo molti anni fu completata ed arricchita da Manfredi III. Subentrato alla guida della famiglia, il conte Andrea Chiaramonte, Vicario del regno, alla morte di Federico III d'Aragona, spera di succedergli quale re di Sicilia, e così, quando il re Martino sbarcò a Trapani nel 1392 con la moglie Maria, erede del regno, e il padre, duca di Montblanc, gli si ribellò contro e non volle rendergli omaggio rinchiudendosi nella fortezza Steri. Quando Martino giunse a Monreale pose l’assedio a Palermo, in quanto la città si rifiutò di riceverlo parteggiando per il Chiaramonte. Andrea infine, ammaliato dal re che gli promise il perdono, si arrese; ma il 1° giugno 1392 il bel chiaramontano fu condannato ad essere decapitato su un alto palco issato nel piano antistante lo Steri mentre re Martino, da una finestra, assisteva all'atroce spettacolo. Il castello fu poi confiscato e la sua storia, oscurata da tale sanguinoso episodio, si innestò da quel momento in più ampie vicende.

Da: Pagine di cultura siciliana