Sgomento e incredulità a Catania. Poliziotto si uccide, è il 17esimo caso nelle forze dell'ordine – il sesto in polizia – dall'inizio dell'anno. D.D., queste le iniziali, era sposato, aveva due figli ed era un ispettore capo della stradale del capoluogo etneo. La vicenda viene raccontata dal sito Meridionews. Per farla finita, l'uomo si sparato con l'arma di ordinanza. Ad aumentare lo stupore, la lettera in cui l'agente denuncia gli ultimi anni di servizio, costellati da disorganizzazione e presunte umiliazioni subite per mano dei dirigenti.

Non esistevano registri, linee guide da seguire. Ero da solo. E, da solo, mi collocarono in un posto di fortuna, nell'ultima stanza dopo l'archivio. "La grotta" venne chiamata. Considerazione, rispetto zero. Con gli anni le pratiche si accumularono e le procedure diventarono sempre più complicate. Io sempre da solo.

Soltanto qualche collega gli era stato vicino nei momenti di difficoltà. Chi lo conosceva bene racconta anche di problemi familiari sfociati in una lite la sera prima che il poliziotto decidesse di suicidarsi, forse il vero motivo alla base del tragico gesto. Farà chiarezza la Procura di Catania, alla quale la squadra mobile ha consegnato un fascicolo.