Un chip per rubare auto: è di minuscole dimensioni, molto più piccolo di una moneta di 2 centesimi, ma se usato correttamente è in grado di consentire l'accensione di un veicolo in pochi secondi.

Nei giorni scorsi il dispositivo elettronico è stato sequestrato dalla polizia vicino a Roma, nello specifico nel garage di un casa rurale di Palombara Sabina: gli agenti hanno rinvenuto due auto rubate e denunciato tre romani per ricettazione.

Le autovetture, pronte per il mercato nero dei pezzi di ricambio, sono state ritrovate grazie al sistema di antifurto e sono sequestrate insieme al piccolo congegno elettronico usato per il furto. Un chip in grado di violare la vulnerabilità di molti sistemi d'allarme.

Una vulnerabilità che si trova all'interno del sistema di sicurezza delle auto che impedisce al motore di accendersi se non c'è la giusta chiave vicino. La chiave, infatti, contiene un chip rfid, che mette in comunicazione auto e chiave-telecomando. In teoria  i due sistemi dovrebbero scambiarsi una sequenza crittografica impossibile da indovinare. In pratica basta un dispositivo simile in mano ai ladri e in pochissimo tempo il gioco è fatto.