Cioccolato fondente afrodisiaco? Macché, sarebbe soltanto un mito basato sul fatto che fossero presenti tracce di feniletilammina, uno dei composti che agiscono nel cervello provocando sensazioni di piacere. Si riteneva perciò che più il cioccolato fosse fondente e amaro, più dolci fossero le emozioni provate. Ma, spiegano i chimici, quando si mangia il cioccolato fondente, la feniletilammina viene metabolizzata troppo velocemente per avere effetti sul cervello. L'effetto afrodisiaco quindi non sarebbe altro che un effetto placebo.

Se invece si parla di benefici per la salute, rispetto al cioccolato al latte il fondente vince in quanto ricco di polifenoli, sostanze dai potenziali effetti antiossidanti, e di flavonoidi, che contribuiscono a dilatare i vasi sanguigni, migliorando la salute del cuore. Il cioccolato fondente ha la stessa quantità di antiossidanti di vino rosso, rutti di bosco e tè verde. Ciò non significa però che debba essere consumato in quantità industriali.

Quello al latte vince semmai sul costo: è più economico perché ha solo il 20% di cacao, contro il 45% del fondente: più cacao c'è, più sale il prezzo. Il sapore, per quanto il gusto sia personale, è infine più intenso e ricco nel cioccolato fondente. L'elemento chiave è la metilxantina contenuta dei semi del cacao, una sostanza molto simile alla caffeina, che contribuisce al sapore amaro e deciso, reso ancora più complesso dagli oltre 700 composti identificati nel suo aroma.