Un tesoro siciliano vivente che intaglia con maestria.

  • L’arte di Damiano Sabatino è fatta di grande competenza, passione e sapienza.
  • I suoi bastoni personalizzati hanno uno stile unico e particolarissimo, ma realizza anche altre tipologie di opere, tutte spettacolari.
  • Grazie alla sua abilità, ha guadagnato un posto nel libro dei Tesori Umani Viventi dell’Unesco.

Il nostro viaggio alla scoperta della Sicilia ci porta oggi a conoscere da vicino un’arte antica e pregevole, della quale si parla troppo poco: quella dell’intaglio. L’architetto-intagliatore siciliano Damiano Sabatino lavora il legno, realizzando manufatti che non possono essere definiti come semplici oggetti: sono opere d’arte che hanno la forma di bastoni personalizzati, ma non solo. Dal mese di giugno del 2014, è iscritto nel libro dei Tesori Umani Viventi dell’Unesco. Ha iniziato questa sua attività mentre si trovava nel Nord Italia, quando si era trasferito per motivi di lavoro: era nell’alto varesotto, una zona con tanti boschi simili a quelli delle Madonie. Per rendere meno lunghe le giornate, ha deciso di lasciarsi ispirare da un’antica abitudine dei pastori: quella di intagliare il legno.

I suoi lavori sono belli da vedere, ma hanno anche una storia da raccontare. Sono oggetti con un’anima, come il bastone con Barbablù di Petralia, o quello dedicato alla Madonna dell’Alto. Per realizzarli ha unito i consigli degli antichi pastori alle competenze che ha acquisito durante gli studi in Architettura. Conosce benissimo il legno e ha imparato dai pastori che il legno più duro è quello di sorbo, soprattutto se si tempra prima con il fuoco. Il biancospino, invece, è perfetto per realizzare i suoi bastoni. Va raccolto in stai vegetativa, con luna calante: seguendo questo piccolo segreto, il legno si può lavorare molto meglio.

Un’arte antichissima

L’arte dell’intaglio dei bastoni è antichissima. Trae origine dalla consuetudine che avevano i pastori di segnare delle quantità numeriche su un ramo o di procurarsi un mezzo di difesa o di appoggio. Su di esso, spesso, venivano scolpite delle immagini antropomorfe. Prendendo spunto da questa antica tradizione, Damiano Sabatino seleziona nei boschi e nelle campagne delle Madonie i legni delle specie più idonee per ottenere dei bastoni, intagliati nella sola impugnatura o anche nel fusto. Sui suoi bastoni si fondono riferimenti naturali, personali e sacrali.

Foto: Damiano Sabatino

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