La Dea siciliana trafugata e poi restituita.

  • Si festeggia il decennale della restituzione della Dea di Morgantina.
  • La statua,sottratta nella seconda metà del Novecento, fu restituita dopo una lunga trattativa.
  • Era il 17 maggio del 2011: ecco le iniziative in programma nel 2021.

Decennale importante per la Sicilia e il suo patrimonio archeologico. Nella giornata del 17 maggio del 2021, infatti, si celebra il ritorno della Dea di Morgantina, che veniva esposta nello stesso giorno del 2011 al Museo di Aidone, in provincia di Enna. La storia di questo manufatto è molto complessa: sottratta nella seconda metà del Novecento, è stata restituita in seguito a una lunga trattativa internazionale. Per festeggiare verranno esposti due banner sulla facciata della Chiesa dei Cappuccini. A breve, inoltre, verrà reso noto il calendario delle iniziative promosse dal Comune di Aidone e dal Parco Archeologico, che andranno avanti fino alla fine dell’anno, con la collaborazione della comunità e delle associazioni aidonesi. Conosciamo meglio la storia della statua.

Dea di Morgantina, la storia

La statua della Dea di Morgantina è stata restituita all’Italia nel 2011 dopo un lungo contenzioso con il Paul Getty Museum. Il museo l’aveva acquistata dal ricettatore ticinese Renzo Canavesi. Canavesi è stato condannato dal Tribunale di Enna a due anni di reclusione e al pagamento di una penale di 40 miliardi di lire. Questo rappresenta il primo caso in Italia di applicazione di una sanzione così ingente per l’esportazione clandestina di un reperto archeologico. In occasione del decennale, grazie al club per l’Unesco di Enna, prenderà vita un nuovo progetto artistico che vede la rappresentazione di oltre ottanta opere grafiche dedicate alla testa di Ade. Nei prossimi mesi, inoltre, in programma anche una mostra ad Aidone, in un edificio storico recentemente recuperato dal Comune.

“Un’occasione per celebrare il valore della Sicilia”

“Il decennale della restituzione della dea di Morgantina al Museo di Aidone – sottolinea l’assessore dei Beni culturai e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – è un’occasione importante per celebrare il valore della nostra Terra in termini di contributo alla conoscenza della storia e della cultura mondiale. In Sicilia, infatti, si trovano le maggiori espressioni dell’archeologia antica che ci aiutano a leggere la storia dello sviluppo delle civiltà del Mediterraneo. La Dea di Morgantina, peraltro, con tutta la vicenda giudiziaria legata alla sua restituzione è espressione stessa dell’orgoglio identitario della comunità aidonese ed emblema della Sicilia tutta che lotta per recuperare la propria storia”. Foto: Jos Dielis –  Creative Commons Attribution 2.0 Generic.

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