Sarà di circa 3 miliardi di euro l'ammontare complessivo del decreto Sud, approvato in parlamento alla Camera. Le risorse sono in parte già disponibili e in parti nuove. Ampio l'oggetto di applicazione del provvedimento, che vede uno dei suoi capisaldi nella correzione del credito di imposta per le aree del Mezzogiorno. Ma la conversione in legge del decreto mette mano anche all'Ilva, all'adeguamento delle reti fognarie e di depurazione, con la nomina di un Commissario unico, che dovrà operare anche per chiudere le procedure di contenzioso avviate negli ultimi anni da Bruxelles.

Nel mirino del provvedimento anche il risanamento ambientale e la rigenerazione urbana di alcune aree, la riqualificazione professionale nei porti, in particolare nella movimentazione dei container, e gli interventi per il G7 2017. Tra le misure fiscali decise spicca la modifica al credito d'imposta per le imprese del Sud, Sardegna compresa. Che sarà pari al 45% per le piccole, al 35% per le medie e al 25% per le grandi. L'incremento è stato reso possibile grazie ai fondi stanziati nella legge di Bilancio, 617 mln all'anno per 4 anni.

La misura stanzia poi 10 milioni per ciascuno degli anni del triennio 2017-2019 per sostegno e assistenza alle famiglie disagiate di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montesemola, 50 milioni per per il 2017 e 20 per il 2018 per l'ammodernamento tecnologico dei dispositivi medico-diagnostici delle strutture sanitarie degli stessi comuni. Inoltre, per circa 3500 lavoratori in cassa integrazione, grazie a un emendamento presentato in sede di discussione, verranno stanziati 24 milioni per integrare il trattamento economico dei dipendenti dello stabilimento per i quali sia stata avviata o prorogata, nel 2017, la Cig.

La conversione in legge contempla la nomina di un commissario straordinario per rispondere alle procedure di infrazione europee (2004/2034 e 2009/2034) e alla condanna della Corte di Giustizia Ue per la realizzazione e l'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione rilevate in varie regioni. Per questo capitolo lo stanziamento complessivo è di 800 mln già disponibili. Ancora sul fronte ambiente la conversione in legge del decreto interviene sulla composizione della cabina di regia per il programma di risanamento ambientale e rigenerazione urbana del comprensorio Bagnoli-Coroglio.

L'articolo 4 si occupa del trasporto marittimo e istituisce dall'1 gennaio scorso, per un periodo massimo di 36 mesi, una Agenzia per la somministrazione del lavoro nel porto e per la riqualificazione professionale per sostenere l'occupazione e accompagnare la riconversione industriale. L'articolo 7 infine dispone il ricorso alla procedura negoziata senza previa applicazione del bando di gara per l'aggiudicazione degli appalti pubblici per lavori, forniture e servizi per interventi funzionali alla presidenza italiana per il G7 in agenda il 26 e 27 maggio a Taormina.