01Dalle Collezioni del Museo Salinas di Palermo http://goo.gl/YWjDB5

Nel 1955, nelle acque antistanti Selinunte, alcuni marinai di Sciacca rinvennero una rara statuetta bronzea di fattura fenicia, un unicum nel suo genere che non ha ancora trovato confronti tra i materiali rinvenuti in Italia. Il bronzetto, sin dal suo rinvenimento, suscitò un acceso dibattito tra gli studiosi sia riguardo l’identificazione della divinità che relativamente alla sua datazione. Si tratta forse del dio Melqart, caratterizzato dal braccio destro levato in alto nell'atto di scagliare un’arma o di Reshef, altra divinità del pantheon fenicio. Il suo ritrovamento potrebbe documentare un momento precoce dell’espansione fenicia nel Mediterraneo occidentale (IX sec.a.C.), anche se alcuni studiosi hanno datato il reperto al XIV-XIII attribuendolo a produzioni di area siro-palestine.