Una donna 59enne originaria della provincia di Parma, in Emilia-Romagna, è stata minacciata, insultata e persino presa a sputi dai compaesani. Le sue "colpe"? Voleva concedere la sua casa a una cooperativa che si occupa di migranti. I fattacci si sono verificati mentre passeggiava lungo una strada, spiega il "Corriere della Sera". In seguito alla denuncia presentata ai carabinieri la magistratura ha aperto un'inchiesta e l’episodio ha dato luogo anche a un'interrogazione parlamentare presentata da due deputati del PD.

I fatti risalgono alla serata di martedì 12 settembre. La donna di San Michele Tiorre, dopo aver ottenuto le informazioni necessarie dalla prefettura, aveva deciso di concedere una casa a un gruppo di richiedenti asilo, 20 per la precisione, affidati a una cooperativa sociale. Stando a quanto riferito ai carabinieri, è stata affrontata da una cinquantina di persone "molti residenti nel paese" che – dopo averla bloccata in mezzo a una strada – l'hanno insultata, minacciata e persino coperta di sputi.

"Quanto è avvenuto è grave e inaccettabile. Alla signora e a tutta la comunità, scossa da quanto avvenuto, va la nostra vicinanza e solidarietà", hanno dichiarato Giorgio Pagliari, Giuseppe Romanini e Patrizia Maestri, deputati del PD parmense. Come se non bastasse il gravissimo episodio sabato sera a San Michele Tiorre è stata organizzata una manifestazione di protesta dalla Lega Nord.