A Jupiter, in Florida, è morto l’attore Burt Reynolds. Aveva 82 anni. Fatale un arresto cardiopolmonare. L’artista, originario del Michigan e con ascendenze cherokee da parte di madre, dopo una breve carriera sportiva debuttò in televisione alla fine degli anni Sessanta, recitando in alcune serie televisive prima di fare il grande salto nel cinema.

La sua fama esplose con titoli come Un tranquillo weekend di paura del 1972 e Quella sporca ultima meta del 1974. Specializzatosi in ruoli da duro soprattutto in pellicole d’azione, Reynolds fu l’attore che guadagnò di più al botteghino nel cinque anni che vanno dal 1978 al 1982. "Non ho mai rischiato con parti d’autore perché non volevo sfidarmi come attore, volevo solo divertirmi", ha rivelato nella sua autobiografia But Enough About Me

Nel 1997 Reynolds era tornato alla ribalta venendo nominato agli Oscar come attore non protagonista in Boogie Nights di Paul Thomas Anderson, nel quale interpretava il regista porno Jack Horner. Il suo prossimo impegno al cinema sarebbe stato in Once Upon a Time in Hollywood di Quentin Tarantino, dove sarebbe apparso nel ruolo del proprietario del ranch in cui si trasferì la setta di Charles Manson.