Si parla spesso del fumo e dei suoi effetti sul nostro organismo: in tutto il mondo sono circa un miliardo i fumatori e, secondo la World Health Organization, il 12% delle morti di adulti con più di 30 anni è dovuto al tabacco. Ma cosa succede al nostro organismo quando smettiamo di fumare? La Fondazione Veronesi ha fatto un elenco dei benefici che si hanno, ora dopo ora.

Eccoli tutti.

Venti minuti dopo l'ultima sigaretta si misurano valori più bassi di frequenza cardiaca e pressione sanguigna, solitamente causata dalla nicotina. Dopo mezza giornata si osserva la riduzione dei livelli di monossido di carbonio nel sangue: questo gas, incolore e inodore, è il responsabile del minor trasporto di ossigeno nel sangue e quindi negli organi. 

Dopo qualche giorno i polmoni sono completamente privi dei depositi di muco e dei residui del fumo, mentre nel giro di qualche settimana migliorano sia la circolazione sanguigna che la respirazione, con meno tosse e più energia. Gli effetti sono man mano più evidenti, poiché le cellule ciliate dell'epitelio bronchiale tornano a funzionare correttamente.

Con il passare degli anni, poi, si dimezzano i rischi cardiovascolari e quello di sviluppare tumori al cavo orale, all'esofago e alla vescica. Nel giro di 5-10 anni il rischio di ammalarsi di tumore alla cervice uterina o tumore al polmone è pari a quello di una persona che non ha mai fumato. Il rischio di infarto è fortemente ridotti.