Sapete perché a Pasqua si mangia la colomba? Tra i dolci tipici di questo periodo, non può mancare: se tutti ne conoscono la bontà, in pochi invece sanno perché viene consumata. Per questo vi raccontiamo la leggenda della colomba pasquale.

Si narra che il re longobardo Alboino, dopo aver conquistato Pavia, chiese ai nobili di portargli in dono nel giorno di Pasqua oro, pietre preziose e 12 ragazze di 16 anni. Per l’occasione, il cuoco di corte creò un dolce soffice e leggero, “a forma di colomba per ricordare i decori del duomo di Pavia”, spiega sul sito dell”Expo’ Iginio Massari, uno dei più famosi pasticceri italiani.

“Al primo morso Alboino esclamò ‘che bontà! Da oggi in poi bisogna portare rispetto alle colombe’”. E quando, poco dopo, iniziarono a sfilare davanti al re le giovani che avrebbero dovuto essere il suo premio, “alla domanda del sovrano, ‘come ti chiami?’, la prima ragazza rispose ‘Colomba‘”, si legge sul sito. Fece lo stesso la seconda, e così via. Alla fine, “per non rimangiarsi la parola data, le fanciulle furono liberate. Da allora la colomba è simbolo di pace e concordia”.

Il simbolismo della colomba è collegato anche a un episodio della Genesi (8, 10-11) successivo al diluvio universale. “Attese altri sette giorni e di nuovo (Noè, ndr) fece uscire la colomba dall’arca e la colomba tornò a lui sul far della sera; ecco, essa aveva nel becco un ramoscello di ulivo. Noè comprese che le acque si erano ritirate dalla terra”. Il ramo divenne promessa di salvezza e riconciliazione con il creato e la colomba simbolo della pace.

Così la colomba divenne uno dei dolci tipici del periodo pasquale.