Vogliamo parlarvi oggi della Leggenda della Passiflora. Sappiamo che fiori e piante hanno sempre dei significati ben precisi: in questo caso, ci troviamo di fronte a un fiore legato alla Pasqua e alla fede religiosa. In particolare, vi sono due leggende che ne raccontano la nascita. Secondo la prima, accanto alla croce di Gesù si trovava una pianta selvatica.

Leggende di Pasqua: la Passiflora

A un tratto i suoi rami iniziarono ad allungarsi verso la cima della croce, raggiungendo la fronte insanguinata di Cristo. Quando i discepoli Nicodemo e Giuseppe andarono a togliere Gesù dalla Croce, notarono che la pianticella, avvolta intorno alla sua testa, era coperta di fiori strani.

All’interno di quei giorni, infatti, si potevano distinguere precisi simboli della Passione: martello, chiodi e corona di spine. I due colsero quei fiori e li chiamarono Passiflore, cioè fiori della Passione.

La seconda leggenda, invece, narra che molti anni fa, quando arrivò per la Primavera, tutte le piante si svegliarono al suo tocco da un lungo sonno. Solo una piantina non si svegliò. Quella pianta, allora, pregò Gesù affinché la facesse fiorire con le altre. Gesù la rassicurò: “Non preoccuparti, fiorirai anche tu”. “Quando?”, chiese con ansia la piccola pianta. “Un giorno…”, e gli occhi di Gesù si velarono di tristezza.

Quando la Primavera tornò, tutte le piante fiorirono all’infuori della piantina senza nome. Ad un certo punto, il vento portò l’eco di pianti, di lamenti e di urla. Un uomo avanzava tra la folla urlante, curvo sotto il peso di una pesantissima croce. Aveva il volto sfigurato dal dolore e dal sangue. “Vorrei piangere anch’io come piangono gli uomini”, pensò la piantina.

Gesù, in quel momento, le passava accanto e una lacrima mista a sangue cadde sulla piantina senza nome. Subito sbocciò un fiore strano, che portava nella sua corolla i simboli della passione di Gesù: una corona, un martello e dei chiodi. Era nato così un nuovo fiore: la Passiflora.