ErcoleHo già raccontato che il più grande sciupa femmine di tutti i tempi fu Zeus, che, in una delle tante scappatelle mise incinta Alcmena che diede alla luce il piccolo Ercole…che poi divenne grande e forte!
Ercole fece tappa anche in Sicilia e, dopo aver ucciso Erice, arrivò ad Agira e lì fece riposare il proprio esercito. 
Gli agiresi erano molto contenti dell’arrivo di Ercole e gioivano soprattutto perché erano consapevoli del fatto che il loro esercito fosse molto debole e stava subendo un periodo di crisi. Magari con il valoroso eroe le cose potevano andare meglio.
Abbastanza soddisfatto (e ci credo!) della meravigliosa accoglienza, rimase ospite nella città per parecchio tempo. Durante la sua permanenza Ercole iniziò a cambiare un po’ di cose: realizzò alcune opere importanti come un lago artificiale una palestra e due templi, adottò nuovi costumi militari che aiutarono molto la città.
A quel punto, commosso e soddisfatto andò via per concludere le famose dodici fatiche e con lui andò via anche il fido amico Iolao (famoso per le grandi imprese compiute con Ercole e anche per la lunga chioma che fu imitata dai giovinetti del posto).
Gli agiresi non dimenticarono mai gli insegnamenti di Ercole, tanto che iniziarono a coniare diverse serie di monete con le sue effigi e quelle di Iolao. Si scolpirono statue con le loro sembianze e dopo il loro passaggio si decise che nessun sacrificio di sangue si doveva consumare sugli altari. Inoltre da allora le chiome degli adolescenti si consacrarono a Iolao.
La leggenda vuole anche che, insieme ad Ercole, le truppe di Agira parteciparono con una schiera di arcieri all'assedio di Troia. 

Di Alessandra Cancarè