Il video dell’eruzione del vulcano siciliano.

  • Le telecamere dell’aeronautica Militare hanno ripreso la colata lavica fuoriuscita dal vulcano durante il fine settimana.
  • Al rientro da una missione di addestramento, i militari hanno ripreso il vulcano delle Isole Eolie.
  • Iddu“, così lo chiamano gli isolani, non smette di dare spettacolo.

Un’eruzione dello Stromboli è stata ripresa dai militari dell’Aeronautica Militare durante lo scorso weekend. “Al rientro da una missione addestrativa a bordo di un elicottero HH139B dell’82° CSAR del 15° Stormo – hanno spiegato i miliari – abbiamo visto e filmato per voi il vulcano Stromboli in eruzione”. Le immagini sono state riprese con la camera flir dalla mission consolle. Lo spettacolo dall’alto rivela i colori caldi del cielo che si fondono con le colate di lava incandescente.

Una situazione costantemente monitorata e sotto controllo, che non ha suscitato eccessive preoccupazioni ma che va, come sempre, osservata minuto per minuto. Venerdì 22 gennaio l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, aveva evidenziato una nuova fuoriuscita di lava dal cratere dello Stromboli. Alcuni massi incandescenti erano finiti nella Sciara del Fuoco e avevano raggiunto il mare. Per quanto riguarda il tremore, invece, non si era verificata alcuna variazione significativa.

Eruzione Stromboli: a proposito del vulcano

Il vulcano di Stromboli è emerso dal mare circa 160.000 anni fa. Si tratta di un vulcano attivo facente parte dell’arco Eoliano, situato sull’Isola di Stromboli, ed è uno dei più attivi del mondo. L’edificio vulcanico è alto 926 m s.l.m. e raggiunge una profondità compresa tra 1300 m e 2400 m al di sotto del livello del mare. La sua attività “ordinaria” ha luogo a una quota di 750 m s.l.m. dalle diverse bocche eruttive presenti nell’area craterica e allineate in direzione nord-est – sud-ovest.

Tale attività consiste in esplosioni intermittenti di media energia, al solito durano qualche secondo o decina di secondi. Sono ben separate tra loro: vengono emesse piccole quantità di bombe scoriacee incandescenti, lapilli, ceneri vulcaniche e blocchi litici. La velocità di uscita è compresa tra 20 a 120 metri al secondo e altezze comprese tra poche decine fino ad alcune centinaia di metri.

 

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