Rita Dalla Chiesa, su Facebook, ha denunciato che, al cimitero della Villetta di Parma, “in nessun luogo è indicata” la posizione della tomba di Carlo Alberto Dalla Chiesa, ex prefetto di Palermo, assassinato dalla mafia nel capoluogo siciliano il 3 settembre 1982 insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente di polizia Domenico Russo.

La segnalazione è arrivata ai figli del generale da una cittadina tramite una e-mail, rilanciata da Rita Dalla Chiesa su Facebook e chiedendo al sindaco Federico Pizzarotti di “battere un colpo” sulla questione.

Scrive Rita Dalla Chiesa, 74 anni: “Vorrei conoscere al più presto la risposta della società cimiteriale Ade che si è arrogata il diritto di cancellare il nome e il luogo dove è sepolto mio padre  e la risposta del Comune di Parma. Non mi fermerò qui, e chi mi conosce sa che andrò fino in fondo. Mio padre continua a essere scomodo… Bene, noi figli non molliamo. Sindaco, batta un colpo”.

Nella mail la signora – che si firma e che la famiglia sostiene di conoscere – ha spiegato che nel cimitero ha notato che c’eè”una piantina con indicate le posizioni delle tombe dei personaggi che si ritiene debbano essere omaggiati. Sono altresì stati confezionati diversi opuscoli con percorsi tematici. Uno di questi si intitola ‘Gli eroi della memoria’. In nessun luogo è indicata la tomba di vostro Padre”.

La cittadina ha affermato di aver posto la questione al sindaco Pizzarotti nel 2020 e alla societaàAde. Quest’ultima, scrive, “sosteneva che la famiglia fosse contraria ma né Simona né Nando mi hanno confermato questa posizione”.

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